Sardine, il day after di Avellino
tra guerra dei numeri e forfait diplomatici

Martedì 3 Dicembre 2019 di Edoardo Sirignano
Il flash mob delle sardine di Piazza Garibaldi non lascia indifferenti politici e opinionisti, tra realtà e social.
Fanno discutere, infatti, sia le presenze che le assenze dei volti noti, soprattutto di queglie esponenti di partito che prima aveva annunciato la loro partecipazione e poi sono mancati, così come l'autocritica di qualche utente della pagina Facebook che ha segnalato, a suo dire, la scarsa affluenza alla kermesse. Ad alimentare il dibattito sono vari post, come quello di Tina Capone, che dice «con 6mila iscritti al gruppo mi aspettavo che almeno la metà fosse in piazza con me» oppure di Claudio Manna che pur ringraziando lo staff dell'evento, afferma: «Non eravamo 1000 persone, non ci prendiamo in giro. Un plauso a tutti i ragazzi (ce ne erano ben pochi, la maggior parte erano tutte persone molto adulte) presenti e agli organizzatori che ci hanno provato. Ma Avellino è una delle poche città in cui non si può dire che Avellino non si lega».

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Non sono mancate numerose risposte. A chiarire, però, gli stessi organizzatori come Stefano Iannillo, che dichiara: «La manifestazione è stata bellissima, la partecipazione di ognuno di noi, sia di chi è potuto venire, sia di chi ci ha sostenuto sui social, è un segnale importante di speranza, un argine democratico che trasmetta il coraggio di alzare la testa». Sulle discussioni rispetto ai numeri della kermesse, invece, sottolinea come «Avellino non ha la popolazione di Napoli e Milano e quindi la partecipazione in Piazza Garibaldi è simile se non superiore a tante città come la nostra», non rinunciando a chiamare «disfattisti» chi dice che «gli avellinesi sono così» o che«la città è morta».
 


Per Claudio Petrozzelli, altro organizzatore del flash mob, «l'iniziativa del capoluogo può ritenersi un successo, considerando che molti iscritti sulla pagina non vivono in città. Rispetto a Benevento, siamo andati più che bene. Da anni nel capoluogo non si vedeva tanta gente per una manifestazione in piazza. Anche gli attuali leader nazionali quando hanno parlato in strada non hanno raggiunto le nostre presenze». Il giovane risponde pure alla polemica sollevata dal Carroccio: «Si continua a parlare per slogan. Non abbiamo mai nominato Salvini. Pur partendo il flash mob da una protesta contro la politica di odio e di non integrazione lanciata dalle destre, come si è potuto evincere dagli interventi, è stata principalmente una critica contro un sistema che in provincia dura da 40 anni».

Sul futuro del movimento Petrozzelli rivela come ci saranno altri eventi e soprattutto come il 14 dicembre a Roma ci sarà una delegazione della sardine locali. Sull'assenza di parlamentari e consiglieri regionali, poi, definisce il loro atteggiamento «responsabile e non legato a un disinteresse». In molti, infatti, si chiedono le motivazioni che hanno spinto il fedelissimo di De Luca, Carlo Iannace, tra i primi a sponsorizzare l'iniziativa spontanea, insieme alla collega e presidente del Consiglio regionale Rosetta D'Amelio (seppure molti suoi fedelissimi erano in piazza) a preferire Sette passi per il Sorriso, iniziativa tenutasi presso il castello di Taurasi.

Allo stesso modo resta aperta una parentesi sulla mancata presenza dei pentastellati. Argomento su cui però interviene l'ex sindaco Vincenzo Ciampi: «Ho deciso di non partecipare alla manifestazione, pur condividendo alcuni valori come ad esempio quello dell'antirazzismo, dell'antifascismo e della tutela ambientale. La mia storia, il mio percorso e appartenenza politica rendono inopportuna la mia presenza al fine di evitare eventuali ed inutili strumentalizzazioni». Una posizione simile è anche quella dei simpatizzanti di Emma Bonino. «Questa volta dichiara Bruno Gambardella di +Europa - sarebbe stato più opportuno osservare (e imparare) da lontano piuttosto che cercare l'ennesimo scatto fotografico». Altro argomento di discussione, l'assenza del sindaco Gianluca Festa e della sua maggioranza. L'assessore Stefano Luongo, unico esponente intravisto nei pressi di Piazza Garibaldi prima dell'evento, rivela di «essere passato soltanto prima della manifestazione perché andato ad accendere le luci della Torre dell'Orologio, iniziativa che non riguarda le sardine». Ultimo aggiornamento: 11:02 © RIPRODUZIONE RISERVATA