Stipendi doppi all'Asl Avellino,
contabile verso il licenziamento

di Gianni Colucci

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Si replica. Come per i furbetti del cartellino, l'Asl va verso la scelta del licenziamento per coloro che sono finiti coinvolti nella vicenda degli stipendi truccati. Il primo a correre seriamente il rischio è il contabile che si occupa dei dipendenti non strutturati, dunque esterni, che avrebbe architettato il grande inganno. Per lui, già sospeso dal servizio, a seguito delle verifiche effettuate dalla commissione di indagine interna e delle decisione della commissione disciplinare, è stato proposto il provvedimento del licenziamento.

Una decisione estrema che tuttavia era stata presa dal precedente manager. Mario Ferrante, con accanto Maria Morgante (all'epoca dirigente che oggi ha preso il suo posto) nel giugno del 2016 annunciò il drastico provvedimento per alcuni degli indagati nell'inchiesta sui furbetti del cartellino.

Per due dei tre indagati l'Asl ha notificato l'addebito disciplinare che prevede la possibilità di fornire una propria memoria o dichiarazione alla commissione. Il medico che oggi figura tra gli indagati, un professionista di guardia medica, non ha ancora incontrato i commissari. Ma dato che la scelta di parlare con il magistrato che l'ha indagato ha già avuto seguito, entro la fine del mese ripeterà la sua difesa anche in sede amministrativa, all'Asl.

In sostanza le due indagini vanno avanti parallelamente come avvenne per l'inchiesta sui furbetti del cartellino.

A rischio il posto di lavoro per chi è coinvolto, ma sopratutto il patrimonio personale, come è nel conto una condanna penale.
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Mercoledì 20 Febbraio 2019, 12:00
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