Strage del bus, 40 morti:
via al processo d'appello

Giovedì 7 Gennaio 2021

Ha preso il via oggi, nel Nuovo Palazzo di Giustizia di Napoli, il processo di appello sulla cosiddetta strage del bus precipitato la sera del 28 luglio del 2013 dal viadotto Acqualonga, nel tratto avellinese dell'autostrada A16 Napoli-Canosa, uno degli incidenti stradali più gravi accaduti in Italia, che provocò 40 morti e 8 feriti.

 

L'udienza è proseguita con i motivi di appello presentati dalla Procura di Avellino, avversi all'assoluzione dei vertici di Autostrade per l'Italia e con i motivi di appello delle difese degli imputati Gennaro Lametta (difeso dall'avvocato Sergio Pisani) e Antonietta Ceriola (difesa dall'avvocato Preziosi). La lettura della relazione da parte del giudice a latere si è protratta per oltre tre ore.

La prossima udienza è stata fissata dalla presidente Domenica Miele il prossimo 28 gennaio: prevista la lettura dell'appello presentati dai difensori dei dipendenti di Aspi condannati: Nicola Spadavecchia e Gianluca De Franceschi (6 anni), Paolo Berti, Michele Renzi, Bruno Gerardi e Gianni Marrone (5 anni). In primo grado venne assolto l'altro funzionario della Motorizzazione Civile di Napoli imputato, Vincenzo Saulino, per il quale la Procura irpina aveva chiesto 6 anni e mezzo di carcere. 

 

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