Il giallo dell'anziano trovato morto
davanti all'ospedale: fermata la convivente

Lunedì 17 Febbraio 2020 di Enrico Marra

È un uomo di 85 anni l'anziano trovato morto poco prima di mezzanotte di sabato davanti all'ospedale «Rummo» a pochi metri dall'ingresso del pronto soccorso. Si tratta di Mario Castellano di Grottaminarda.

Nella tarda mattinata la svolta delle indagini in serata le conferme.

Una donna, di 64 anni anche lei di Grottaminarda, che viveva con l'uomo ed è stata ascoltata a lungo in Questura ed avrebbe ammesso che nel vedere l'uomo colpito da un malore, e probabilmente già morto, ha deciso di trasportarlo in auto dal centro irpino davanti al nosocomio beneventano.

Non voleva infatti che si sapesse che il decesso era avvenuto nella sua casa, dove l'anziano abitava da tempo. Aveva poi ipotizzato di lasciarlo sulla panchina di fronte all'ospedale. Poi accortasi che passavano diverse auto ha deciso di lasciarlo sull'asfalto e di dileguarsi. Per il tragitto tra Grottaminarda e Benevento ha adoperato un'auto «Lupo». E proprio le immagini dell'auto sono state prelevate da una telecamera dagli agenti della Squadra Mobile diretti da Ugo Armano. Si tratta di una telecamera che è al servizio di un nuovo edificio sorto presso il parcheggio dove è stato trovato il cadavere e dove hanno sede alcuni studi professionali, che hanno ritenuto di dover collocare un impianto di video.

Con queste immagini si è risaliti all'auto da cui l'uomo era stato scaricato nei pressi del nosocomio. Infatti altre telecamere in dotazione non sono risultate funzionanti e quindi non hanno potuto offrire un supporto agli investigatori. Non è stato però facile risalire al titolare dell'auto perché non essendo stati fatti i vari passaggi di proprietà, il veicolo risultava intestato ad altre persone del tutto estranee alla vicenda. Poi una volta identificata la donna è stata condotta nella Questura e qui interrogata a lungo alla presenza del legale di ufficio Gerardo Giorgione.

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Poco prima della mezzanotte una ragazza di diciotto anni ed coetaneo di 17 anni che percorrevano a piedi via Pacevecchia hanno notato che nel marciapiedi di fronte all'ospedale «Rumm»o c'era una coperta da cui fuoriusciva una mano. Hanno ipotizzato che si potesse trattare di un barbone che aveva trovato una sistemazione per la notte.

Però temendo il peggio hanno raggiunto l'adiacente pronto soccorso dando l'allarme . Gli addetti al pronto soccorso hanno avvertito il 118 e sul posto è giunta un'ambulanza. I sanitari hanno constatato che all'interno della coperta vi era un uomo anziano che non dava segni di vita. Sono pertanto intervenuti gli agenti della Volante e della Squadra Mobile. L'uomo era perfettamente vestito indossava il pantalone di una tuta scarpe, un maglione e sulle spalle aveva un giubbino. Il corpo era poi avvolto in una coperta in pessime condizioni.

Avvisato il sostituto procuratore di turno Marilia Capitanio sul posto è giunto il medico legale Lamberto Pianese. Il corpo dell'uomo è stato trasferito nell'adiacente sala mortuaria dell'ospedale «Rummo» e qui il medico legale, nella stesa notte, ha potuto effettuare una visita esterna che ha permesso di stabilire che sul corpo dell'uomo non vi erano tracce di violenza. Tranne un leggero livido sulla fronte non recente. Inoltre l'anziano è apparso non autosufficiente. Una visita esterna che ha permesso di escludere che l'uomo era stato aggredito o vittima di altre violenze. Nei prossimi giorni sarà effettuata l'autopsia per fugare ogni dubbio sulle cause del decesso.

In ogni caso, la posizione della donna è al vaglio dell'autorità giudiziaria. L'abbandono del cadavere dell'uomo potrebbe essere valutato alla stregua di un occultamento.

La donna, evidentemente sotto choc per quanto avvenuto, non si sarebbe resa conto di quanto stava facendo. A suo carico, nelle prossime ore, possibili sviluppi anche in relazione all'esito dell'autopsia. 

Ultimo aggiornamento: 14:17 © RIPRODUZIONE RISERVATA