Benevento, funerali e frodi
dipendente comunale nei guai

Venerdì 2 Agosto 2019 di Paolo Bocchino

Tre anni di ammanchi in Comune finiti sotto la lente di ingrandimento degli inquirenti. Una condotta protrattasi nel tempo quella svelata ieri dalla Procura che ha disposto il provvedimento di sequestro finalizzato alla confisca eseguito dalla Guardia di Finanza a carico di un dipendente del Comune di Benevento. Peculato e truffa i reati contestati al funzionario all'epoca dei fatti in servizio al settore Gestione economica.
 
Ammonta a 12.195,94 euro il valore complessivo della misura che ha riguardato depositi bancari e il sequestro per equivalente di immobili di proprietà del dipendente. Fatti di evidente gravità quelli resi noti ieri mattina, tanto più se si considera che l'ambito di riferimento è la gestione finanziaria degli adempimenti a carico dei cittadini per il trasporto di familiari defunti.
LA DINAMICA
«Le investigazioni - hanno spiegato Procura e Guardia di Finanza a margine dell'operazione - hanno consentito di riscontrare, analizzando la copiosa documentazione acquisita presso gli uffici comunali competenti, numerosi ammanchi ripetuti nel tempo di somme versate dai privati per il pagamento di tributi relativi al trasporto funebre, propedeutiche al rilascio della prevista autorizzazione. La sottrazione non veniva riscontrata nell'immediatezza grazie a un meccanismo di duplicazione di ricevute ovvero mediante il rilascio al cittadino di ricevute recanti dati identificativi di altre già inserite in contabilità per importi, servizi e debitori diversi, ovvero non corrispondenti ad alcuna ricevuta protocollata presso l'ente perché mai registrata». Pezzi di carta straccia si rivelavano dunque di fatto le ricevute consegnate agli ignari contribuenti. E proprio le denunce effettuate da alcuni malcapitati hanno originato l'iniziativa della magistratura: «Siamo partiti dalle dettagliate segnalazioni che ci sono pervenute da cittadini direttamente coinvolti nella vicenda - rivela il procuratore Aldo Policastro - Le condotte si sono sviluppate in più anni e dopo aver debitamente riscontrato le informazioni iniziali si è giunti alle misure disposte dalla Procura ed eseguite dalla Guardia di Finanza».
Ulteriori elementi di conoscenza sulla vicenda vengono forniti proprio dalle Fiamme Gialle: «Le condotte oggetto del provvedimento - rivela il tenente colonnello del comando provinciale Vincenzo Bontiempo - si sono protratte negli anni 2014, 2015 e 2016. Successivamente si è proceduto in più occasioni ad acquisizioni di documentazioni presso gli uffici comunali finalizzate alla verifica della fondatezza delle segnalazioni ricevute e delle modalità di attuazione delle condotte contestate. Perfezionata la fase dei riscontri si è proceduto al provvedimento di sequestro eseguito».
GLI SCENARI
La notizia ha rapidamente fatto il giro della città ed ha evidentemente monopolizzato i temi di discussione anche nella stessa sede comunale. «Attendo di leggere il provvedimento disposto dalla Procura della Repubblica ed eseguito dalla Guardia di Finanza - commenta l'assessora alla Gestione economica Mariacarmela Serluca -. Il dipendente in questione, comunque, non operava più già da tempo al settore Gestione economica essendo stato trasferito fin dal 2017 ad altro settore. Nelle prossime ore avremo modo di operare ulteriori riscontri alla luce delle risultanze oggettive scaturite dall'attività degli inquirenti, così come cristallizzate nel provvedimento che ha portato al sequestro».
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