Benevento: guanti, mascherine
e termoscanner, l'Hortus può riaprire

Mercoledì 1 Luglio 2020 di Nico De Vincentiis

Eccolo di nuovo. Da oggi l'Hortus Conclusus riprende il suo racconto. Era rimasto al capitolo Covid-19, dovrà «esprimersi» nei prossimi su tante cose, sulla sua ristrutturazione, la tutela e la piena valorizzazione. Soprattutto sulla sua gestione. Intanto, concluso il complesso iter per assicurare le massime condizioni di sicurezza per operatori e visitatori del sito, il dirigente dell'ufficio Cultura, Vincenzo Catalano, ha disposto l'attesa riapertura, a partire da oggi, dello spazio-Paladino. Naturalmente ci sarà da rispettare le prescrizioni stabilite dai decreti governativi in materia di prevenzione della pandemia da coronavirus.
LE REGOLE
L'apertura quotidiana (escluso il lunedì) è prevista dalle 9 alle 19.45; si potrà accedere alla struttura dal cancello situato in vico Noce mentre il varco di uscita sarà quello che si trova in vico Trappeto. Il numero di visitatori non potrà superare le 20 unità e la loro permanenza sarà contenuta rigorosamente nei 30 minuti. Come per le altre strutture pubbliche, all'ingresso il personale dovrà misurare la temperatura corporea ai turisti che a loro volta compileranno un modello di autocertificazione. Obbligatori mascherina e guanti, osservare naturalmente il distanziamento di un metro e mezzo, interloquire con il personale solo se strettamente indispensabile. Di assembramento neanche a parlarne.
Da oggi sarà aperta anche l'area archeologica dell'Arco del Sacramento, l'altra struttura di proprietà comunale. La rete dei «tesori» sarà quindi di nuovo completamente disponibile ai potenziali turisti. Come noto avevano già riaperto i cancelli i musei e i siti di competenza della Provincia (museo del Sannio, Arcos e complesso longobardo di Sant'Ilario) e il museo diocesano.
IL REVAMPING
L'Hortus Conclusus dovrebbe timbrare il cartellino nei mesi di luglio, agosto, settembre, e parte di ottobre, poi la prevista apertura del cantiere per la sua ristrutturazione. Fino a quella data il personale interno dovrà garantirne la cura quotidiana e, per quanto possibile, anche interventi di bonifica generale (in particolare la soppressione del verde incolto) per renderlo più attraente ai visitatori. Ma la cipria non riuscirebbe a coprirne le rughe, né tantomeno ricreare le teste delle sculture decapitate. L'orizzonte a cui si guarda naturalmente ormai è il restauro al quale contribuirà, indicando le linee-guida, lo stesso Paladino (si spera che possa anche dotare lo spazio artistico di nuove opere) al quale intanto è stato comunicato l'approssimarsi della data di partenza dell'intervento di ristrutturazione che riguarderà l'allestimento dell'arena laterale, recuperata qualche anno fa grazie all'impegno di volontari, quindi il restauro di alcune parti e un nuovo impianto di illuminotecnica. Non è escluso che nel corso di questi mesi che precedono l'apertura del cantiere si potrà avviare anche l'operazione-ticket. L'assessora alla Cultura, Rossella Del Prete, conta di incontrare nei prossimi giorni il responsabile di Scabec Campania, Antonio Bottiglieri, con il quale concordare un eventuale sostegno nella organizzazione delle biglietterie (ci sarà da gestire anche quella del sito dell'Arco del Sacramento). Qualcosa la Del Prete conta di fare da subito, come un potenziamento di segnaletica e forse anche l'avvio di un piano di accoglienza informata con guide e brochure. Quest'ultimo aspetto dovrebbe però essere studiato e affrontato concretamente da tutti gli enti coinvolti nella rete museale cittadina che sembra ormai uno scenario inevitabile per arrivare a prevedere un programma di sviluppo turistico locale integrato. La stessa partecipazione al circuito regionale di Artcard Campania, che potrebbe incentivare il settore nei prossimi mesi, unitamente agli eventi programmati, è condizionata dalla decisione di proporre il biglietto d'ingresso a musei e spazi artistici. Per Hortus e Arco del Sacramento si prevede un ticket di 2 euro e naturalmente la possibilità di un biglietto comprensivo della visita a più beni culturali della città.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

© RIPRODUZIONE RISERVATA