Benevento: sosta, rincaro per i furbetti
senza tagliando si paga 48 euro

Venerdì 10 Maggio 2019 di Paolo Bocchino
Agevolazioni per chi sfora l'orario ma aggravi per quanti omettono del tutto il pagamento. La gestione della sosta in città è un cantiere in perenne divenire e ridisegna la propria mappa di giorno in giorno. È aperto il confronto tra Comune e Trotta Bus per verificare i possibili correttivi all'attuale assetto dei parcheggi a pagamento, con un primo vertice svoltosi due giorni fa a Palazzo Mosti e aggiornamento già calendarizzato per mercoledì. In discussione ci sono l'ipotizzata istituzione di una franchigia breve da 15' per la sosta regolamentata con disco orario, la disattivazione degli abbonamenti «all inclusive» a 25 euro mensili in alcuni punti del nucleo urbano e la realizzazione di nuove strisce blu in zone che attualmente ne sono prive come l'area di piazza Castello (oggi disciplinata con disco orario per mezz'ora) e via Nicola Sala. Accorgimenti che provano a dare risposte agli operatori commerciali che da tempo lamentano penalizzazioni derivanti dalla gestione delle soste.
 
Ma nelle scorse ore, lontano dalle luci dei riflettori, è andato in scena un altro importante faccia a faccia sul tema. I vertici della polizia municipale hanno incontrato i rappresentanti della Trotta per un aggiornamento sulla razionalizzazione del sistema sanzionatorio relativo alle strisce blu. Dopo le clamorose incongruenze esplose nelle scorse settimane, su tutte il caso «multe pazze» annullate dall'azienda ma notificate dai vigili, si lavora adesso ad uniformare le condotte operative e non ingenerare ulteriore disorientamento tra gli utenti come espressamente preteso del resto dal sindaco Clemente Mastella. In questo senso vuole andare l'introduzione di un nuovo sistema sanzionatorio che mira a differenziare la posizione di chi si rende responsabile della mancata esposizione del ticket da quella di quanti invece superano il limite orario coperto dal pagamento. Per questi ultimi si è immaginato un sistema a sanzione fissa (intorno ai 5 euro) e integrazione per le frazioni orarie non assolte. Una traccia di lavoro sulla quale si è incentrato il summit che ha visto coinvolti il comandante Giovanni Fantasia e il vice Fioravante Bosco per la polizia municipale, l'ad Mauro Trotta e Luca Palazzo per l'azienda. Confronto che ha rinnovato la volontà di procedere sulla strada della differenziazione, ma la disamina approfondita della materia ha fatto emergere l'esistenza di scogli giurisprudenziali significativi come la sentenza della Corte di Cassazione 16258 del 2016 che ha smentito il precedente orientamento favorevole espresso dal ministero Infrastrutture e Trasporti con i pareri ufficiali del marzo 2014 e maggio 2015. Per la Suprema Corte anche lo sforamento orario costituisce un illecito amministrativo e come tale va perseguito alla stessa stregua. Si sta studiando quindi la possibilità di far rientrare la differenziazione delle due tipologie di sanzione in una disciplina comunale particolareggiata che giustifichi lo scostamento dalla citata sentenza.
LA NOVITÀ
Ma una novità sostanziale sta già per andare in vigore e toccherà da vicino quanti omettono l'esposizione del tagliando: «Stiamo per emanare una disposizione di servizio - annuncia il numero due dei caschi bianchi Fioravante Bosco - valida per tutti gli operatori impegnati nel controllo della sosta a pagamento con la quale si precisa che la sanzione base per chi non espone il tagliando è fissata da Codice della strada in 42 euro, con abbattimento a 29,40 euro in caso di pagamento rapido. Per la sosta con ticket scaduto si potrà invece praticare il regime sanzionatorio oggi in vigore che si attesta a 18 euro».
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