Bimba stuprata e annegata,
indagati anche i genitori

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BENEVENTO - Il gip del Tribunale di Benevento Flavio Cusani, dopo la discussione in camera di consiglio delle parti chiamate in causa, ha deciso che le indagini sulla morte della bimba romena trovata senza vita il 19 giugno 2016, morta stuprata ed annegata nella piscina di un casale a San Salvatore Telesino, debbano proseguire per altri sei mesi, lasciando indagato Daniel Ciocan. Entrano nel registro degli indagati anche i genitori delal bambina morta.
Il gip Cusani, ha invece archiviato la posizione di Cristina Ciocan (sorella di Daniel). Le ulteriori indagini dovranno fare chiarezza su diversi punti, uno su tutti: la piccola, alta 1 metro e 45 centimetri, come poteva annegare nella piscina la cui massima profondità è di 1,35 metri? «La memoria di una bambina - ha commentato Fabrizio Gallo, uno dei legali dei genitori di Maria - merita almeno un vaglio dibattimentale». L'avvocato Gallo ha scritto una lettera al presidente della Repubblica e al ministro della Giustizia «per far luce sul caso».
Mercoledì 16 Gennaio 2019, 19:22 - Ultimo aggiornamento: 17 Gennaio, 11:30
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