Ex carcere di Morcone,
ipotesi centro per rimpatri

ex carcere
di Luella De Ciampis

BENEVENTO - Il ministero dell’Interno ha disposto la sospensione dei lavori dell’ex carcere mandamentale di Morcone, in attesa di possibili varianti da apportare alla struttura, in virtù di una prossima trasformazione in Cpr (centro di permanenza per il rimpatrio). In seguito al sopralluogo effettuato ai primi di marzo dai rappresentanti del ministero dell’Interno, è stata considerata la possibilità di adibire l’ex struttura carceraria, già destinata dall’amministrazione Fortunato, a centro di prima accoglienza, in un centro di permanenza per il rimpatrio, per sole donne. I Cpr sono strutture detentive, in cui gli immigrati irregolari, quelli che non posseggono il permesso di soggiorno, in attesa di espulsione, possono essere trattenuti fino a un massimo di 90 giorni, che diventano 120, se lo straniero è già stato detenuto in carcere, prima di essere ospitato in un centro di permanenza per il rimpatrio. 
Dunque, alla prospettiva di un centro di prima accoglienza, predisposto per accogliere oltre 150 migranti, si propone l’alternativa di una struttura protetta, da destinare a 60 donne arrivate in Italia in condizione di clandestinità, da rispedire in patria, in base alla nuova normativa in merito, che tende al controllo e alla contrazione dei flussi migratori nel nostro territorio. 
Giovedì 21 Marzo 2019, 07:00
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