«Città europea del vino»,
brand per il rilancio del Sannio

di Paolo Bocchino

La storia siamo noi. Il Sannio spera di poterlo dire anche tra 12 mesi quando i riflettori si saranno spenti e la «Capitale europea del vino 2019» potrà essere un brand foriero di sviluppo o solo una lucente stelletta sul bavero. I sindaci di Guardia Sanframondi, Castelvenere, Torrecuso, Sant'Agata de' Goti e Solopaca, pionieri del prestigioso riconoscimento, hanno raccolto ieri sera il testimone da Torres Vedras Alenque, località portoghese tributaria del vessillo nel 2018.

Sul proscenio del San Vittorino di Benevento l'avvicendamento con la consegna della targa ricordo da parte di Josè Calixto, numero uno della Rete europea delle città del vino, al primo cittadino di Guardia Floriano Panza. Il capofila di un progetto che solo pochi mesi fa appariva visionario. Al suo fianco gli omologhi Mario Scetta, Erasmo Cutillo, Carmine Valentino, Domenico Galdiero (in rappresentanza del sindaco Pompilio Forgione). Da ieri quella chimera è realtà, e per un anno farà parlare di sé con iniziative tese a far conoscere l'universo vitivinicolo beneventano e in particolare l'areale di produzione della Falanghina. Un bacino ben più ampio dei 5 antesignani con il coinvolgimento di altri 15 municipi, capoluogo compreso. «Il vino sannita è conosciuto e apprezzato fin dalla notte dei tempi, i Longobardi - ha ricordato il sindaco di Benevento Clemente Mastella - prevedevano persino la pena capitale per chi espiantava le viti».
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Domenica 17 Febbraio 2019, 13:30
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