Mastella assolto, è la 15esima volta:
«Ero diventato come Provenzano»

di Gigi Di Fiore

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L'ultima di una lunga serie di assoluzioni è di due giorni fa. Non c'è voglia di rivalsa in Clemente Mastella, già ministro e oggi sindaco di Benevento. Solo tanta voglia di analizzare la sua esperienza.

Sindaco Mastella, quante sono state le sue assoluzioni?
«Una quindicina. I miei processi sono finiti tutti bene. Pensi che, ad un certo punto, ero arrivato a collezionare un totale di richieste di anni di pena per circa cento anni. Una somma di condanne superiore a quelle del processo di Mafia capitale».

L'hanno accusata di molti reati?
«Sì, nelle mie ipotesi accusatorie era condensato tutto lo scibile giuridico in materia di reati contro la pubblica amministrazione. Peculato, malversazione, truffa, abuso d'ufficio, associazione a delinquere».

Che lettura storica si sente di dare, a dieci anni dall'avvio di tutte le inchieste a suo carico finite con assoluzioni?
«Sicuramente si era dipinto il mio partito, l'Udeur, come un'associazione a delinquere. Tutto è sfumato e capovolto, ora. E allora si è verificato qualcosa che ha rischiato di inquinare l'attività giudiziaria. Se penso alla conferenza stampa dell'allora procuratore capo di Santa Maria Capua Vetere, o all'arresto di mia moglie disposto dal gip, con atti che la dipingevano come persona socialmente pericolosa, mi chiedo se non ci sia stato un accanimento particolare nei confronti di un'attività politica in crescita e determinante negli scenari nazionali e regionali di allora».
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Venerdì 14 Settembre 2018, 12:00
© RIPRODUZIONE RISERVATA



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1 di 1 commenti presenti
2018-09-15 11:14:52
L'Italia è fondata sulle carte , chi le mette a posto è sempre assolto qualunque cosa abbia fatto.

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