Mastella difende Di Maria:
«Dimostrerà la sua estraneità ai fatti»

Giovedì 25 Novembre 2021
Mastella difende Di Maria: «Dimostrerà la sua estraneità ai fatti»

«Come ex ministro della Giustizia ho sempre rispettato il ruolo e l'attività della magistratura, sia inquirente che giudicante. Anche quando, come nel mio caso, era difficile accettare accuse che successivamente si sono rivelate assolutamente infondate. Ancora oggi rimane questa mia convinzione di rispetto e fiducia nell'attività della magistratura. Egualmente, però, voglio esprimere la mia vicinanza e solidarietà umana al presidente della Provincia Antonio Di Maria, che ritengo essere una persona perbene e che sono convinto riuscirà a dimostrare la sua estraneità ai fatti che gli sono contestati. Allo stesso modo voglio esprimere vicinanza alla famiglia, ed in particolare alla figlia, perché conosco il dramma che stanno vivendo in questo delicato momento». Lo dichiara Clemente Mastella, sindaco di Benevento, commentando così il coinvolgimento del presidente della Provincia di Benevento  nell'indagine della Procura sannita su presunti appalti truccati.

Di Maria è stato sottoposto agli arresti domiciliari. «Purtroppo in vicende giudiziarie come questa - spiega Mastella - occorre attendere troppo tempo. Io ho atteso ben 11 anni per spazzare via una sorta di contumacia morale, sghignazzamenti vari, sorrisini, brindisi a champagne, come avvenne nel mio caso in alcune sedi locali di partito. Il problema riguarda però la politica, che dovrebbe accelerare i tempi della giustizia, e il Parlamento, che vedo molto in ritardo ed inefficace rispetto alla risoluzione di questa importante problematica. Nonostante ciò, mi auguro che per Di Maria i tempi siano più rapidi e che la vicenda possa chiarirsi celermente, anche perché non risultano esserci state dazioni in danaro in suo favore. Non posso, inoltre, esimermi dal rammaricarmi  per il fatto che in queste ore ci sia stato qualcuno che abbia voluto attaccare il presidente Di Maria dimenticando, tra l'altro, che nella stessa vicenda sono coinvolti due esponenti autorevoli del Pd, uno agli arresti domiciliari e un altro indagato e non sottoposto a misure restrittive perché non svolge più le funzioni di un tempo»

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