Parcheggi, è boom di evasori:
arriva la stangata a Benevento

di Paolo Bocchino

Lasciare l'auto in sosta per sbrigare una rapida commissione, accertarsi che il bimbo sia entrato a scuola, gustare un caffé sulla strada verso l'ufficio, può avere un caro prezzo: 28,70 euro. Ma se si ha la sventatezza di occupare le aree riservate ai bus il conto lievita a 85 euro. È il promemoria che si sono visti presentare in soli tre mesi oltre duemila automobilisti non in regola con il pagamento del corrispettivo per il parcheggio. Sono 1.413 gli spazi che il Comune nel 2017 ha affidato a Trotta Bus che assicura anche il servizio di trasporto pubblico. Un ampio panorama di strisce blu che affratella tutti i quartieri cittadini con una proliferazione persino spropositata tanto da determinare proprio in questi giorni un'azione di verifica ad opera della commissione Mobilità del Consiglio. Quadro che il gestore erede di Amts ha ereditato insieme al pacchetto di risorse umane e strumentali della rediviva municipalizzata. Non limitandosi però a proseguire per inerzia sui ritmi compassati del passato. I parcheggi rappresentano una delle due gambe fondamentali della mobilità cittadina e l'azienda dell'amministratore Mauro Trotta ha messo a punto un riassetto delle attività di verifica che sta dando frutti cospicui. Nessuno stravolgimento né ampliamento del raggio d'azione. Si è semplicemente provveduto a dare continuità e concretezza all'azione di controllo delle auto in sosta.
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Domenica 10 Febbraio 2019, 14:00
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