«Parking di Porta Rufina,
apertura possibile in un mese»

Domenica 26 Luglio 2020 di Paolo Bocchino

Da pietra d'inciampo a occasione di rilancio? La vicenda del parcheggio di Porta Rufina potrebbe essere giunta alla svolta decisiva. Due le novità di rilievo susseguitesi negli ultimi giorni. La prima è arrivata lunedì dalla Corte d'Appello di Napoli che ha dichiarato definitivamente inammissibile il piano per il risanamento con concordato della Amts. La quinta sezione civile (collegio presieduto da Paolo Celentano) ha giudicato del tutto impercorribile l'ipotesi che la ex municipalizzata trasporti del Comune torni a operare tacitando la ingente mole di creditori in attesa da anni. Ripercorsa la sequela di pronunciamenti che si è affastellata inestricabile dal 27 gennaio 2016, data della prima bocciatura del salvataggio, la Corte di secondo grado ha riportato le lancette a quel momento: «Va condivisa la valutazione del Tribunale di Benevento - conclude la sentenza numero 2650/2020 - che induce a ritenere inesistente un piano attestato fattibile, stante la sua accertata dannosità, incongruenza e illogicità, e quindi carente la condizione di ammissibilità». Vani dunque gli oltre quattro anni lastricati di carta bollata che hanno visto fronteggiarsi da un lato il consiglio di amministrazione presieduto da Stefano Bardari e il Comune nel tentativo di dimostrare la illegittimità della dichiarazione fallimentare, dall'altro la curatela nominata dal Tribunale per il ristoro dei creditori. Il team formato dal giurista Stefano Ambrosini, uno dei massimi esperti italiani di procedure fallimentari, e dai professionisti beneventani Paolo Palummo e Giuseppe Bosco potrà dunque proseguire nel compito affidato dal tribunale e in parte già eseguito con la liquidazione delle spettanze agli ex dipendenti. A meno che, all'orizzonte, non vi sia un ulteriore colpo di scena: «Abbiamo preso atto della sentenza della Corte d'Appello. Entro i termini di legge il Consiglio di amministrazione deciderà se ricorrere in Cassazione» le uniche anticipazioni fornite dal numero uno di Amts Bardari.

LEGGI ANCHE Regionali, De Luca con sette liste civiche in più 

Intanto, la Trotta Mobility, società che dal 2017 è subentrata proprio ad Amts nella gestione del trasporto pubblico locale e della sosta, ha presentato richiesta per ottenere in locazione il parcheggio di via Porta Rufina. Una struttura da 150 posti su due livelli realizzata dal Comune in partnership con ditte private beneventane per l'affidamento alla società di via Santa Colomba. Complessa triangolazione conclusasi, come noto, in una cruenta battaglia legale che ha rappresentato la ragione primaria del fallimento della Amts. Dal 15 febbraio 2017 l'area di sosta non accoglie più autovetture. Assoluto paradosso se si considera l'ubicazione cruciale dello stazionamento: «Abbiamo formalizzato istanza di concessione del parcheggio - conferma l'amministratore della società romana Mauro Trotta -. Crediamo fortemente nelle potenzialità della struttura, sia per le prospettive aziendali che per il miglioramento della mobilità cittadina». Una risorsa potenziale che potrebbe essere attivata in tempi brevi: «Entro un mese al massimo saremmo in grado di riaprire il parcheggio» assicura il rappresentante dell'azienda capitolina. Chance di assegnazione? «Stiamo valutando la proposta. Nei prossimi giorni riscontreremo l'istanza di Trotta» assicura Paolo Palummo, componente della curatela fallimentare.

© RIPRODUZIONE RISERVATA