Scuole, Mastella guida la rivolta:
«Dovrei chiudere la metà dei plessi»

di Marco Esposito

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«Andiamo al Quirinale. Tutti i sindaci delle zone a rischio sismico. E restituiamo la fascia tricolore. Se c'è una forte scossa e una scuola va giù non possiamo fare da capro espiatorio». È un fiume in piena Clemente Mastella, da due anni sindaco di Benevento.

Sindaco, lei ha già chiuso il ponte Morandi in città, ora si prepara a chiudere le scuole?
«Ne ho chiusi due, di ponti, se è per questo. Ma sulle scuole non ci sto a farmi mettere in mezzo. Se chiudo una scuola la città giustamente si rivolta, se non la chiudo e c'è una scossa sono responsabile penalmente di quel che succede. E dopo l'allarme Molise non me la sento».

È la responsabilità di chi amministra.
«Ah no, non scherziamo. Un conto sono le mie responsabilità, e me le prendo tutte, altra cosa le pastoie burocratiche. Non è mica un problema solo mio o solo di Benevento. Un po' in tutta Italia e al Sud in particolare ci sono scuole senza la certificazione di vulnerabilità sismica. Sono stati fatti i bandi, noi abbiamo partecipato e pure vinto, ma le verifiche non si fanno in poche settimane. E con questo clima chi se la prende la responsabilità di aprire le scuole?»

Quanti edifici sono a rischio a Benevento?
«Il Comune ne possiede diciannove e più della metà, in base a una relazione del 2014, presenta dei problemi».
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Martedì 28 Agosto 2018, 07:30
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