Marco Ciriello

La città e la metropoli

di Marco Ciriello
Leo Benvenuti diceva: “In fondo la vita sono venti estati utili”. Ecco, se non volete sprecare anche questa estate leggete un romanzo che ha inchiodato il passaggio del tempo, un romanzo di Jack Kerouac prima che diventasse Jack Kerouac – e giù tutti a leggere “On The Road” senza capirlo, quando andava bene – quando nessuno notò la grandezza che c’era già. Si sentiva Thomas Wolfe (se non sapete chi sia prima di cercare i suoi romanzi guardatevi “Genius” un film che lo racconta bene) e no, non immaginava che avrebbe avuto molta più fortuna del suo modello. Il romanzo è “La città e la metropoli” (Mondadori) e racconta la vita dei Martin, una famiglia della piccola borghesia di Galloway. Li seguiamo per circa undici anni e sentiamo il tempo scivolare come una clessidra sente la sabbia, ma Kerouac ci fa sentire anche i paesaggi: li dipinge, elencando come fa la luce ogni piccolo cambiamento. E poi ci fa sentire lo strappo e tutta la malinconia che c’è prima, incollandoci ai personaggi, ai loro pensieri, alle loro paure, riuscendo – proprio come fa la vita – a portarci da un punto all’altro, spostandoci nello spazio, dalla città alla metropoli, in un salto transeunte.   
Venerdì 28 Giugno 2019, 11:13
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