Marco Ciriello
HERZOG di
Marco Ciriello

Strategie da Nobel

Giovedì 14 Ottobre 2021

Il sito della BBC alla fine del servizio sul premio Nobel della letteratura 2021, assegnato al romanziere Abdulrazak Gurnah, scrive: «Last year's award was won by American poet Louise Gluck». A sancire il mancato ricordo e sottolineando involontariamente che qualcosa è andato storto. Il punto è che neanche l’altra strategia aveva funzionato: dare il Nobel a Bob Dylan (giustissimo), tanto che lo stallo – tra premiare sconosciuti spesso non così bravi da stare al passo di un canone critico elevato e scrittori affermati – è andato avanti. Ma poi il Nobel deve dare la fama? Premiare una vita di scrittura? O è un riflettore acceso su qualcosa che non è più la letteratura ma l’esigenza del tempo: oggi il colonialismo, ieri la poesia, l’altro ieri la donna e/o uomo che si batte contro quel regime o quell’altro, quindi un Nobel per la letteratura con motivazioni da Nobel per la pace. Forse Dylan non presentandosi ha mandato a monte la strategia della gloria – un intervallo pubblicitario – o bisognerebbe premiare - come un tempo - la summa di una carriera e quindi un Don DeLillo, uno Stephen King o un Cormac McCarthy anche per la visione del futuro e l’indagine delle paure, non tanto per rassicurare loro ma i lettori, e rimettere in circolo la vera meraviglia che può anche stare sulle copertine.

Ultimo aggiornamento: 09:57 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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