Capannone come poligono abusivo:
​nei guai padre e figlio in Calabria

Capannone diventa poligono abusivo come nel film di Vallanzasca: arrestati padre e figlio
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Un normale capannone in apparenza. Dentro, invece, i proprietari lo utilizzavano come un poligono di tiro per esercitarsi, e far esercitare altre persone, all'uso delle armi. Magari banditi che si preparavano a qualche colpo, come nel film di Renato Vallanzasca, il celebre fuorilegge milanese, interpretato da Kim Rossi Stuart nel film Gli agneli del male.
 


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I Carabinieri della Compagnia di Vibo Valentia unitamente ai Cacciatori Calabria e il Nucleo Cinofili, al termine di una serie di controlli sul territorio hanno scoperto una vera e propria “santabarbara” all’interno di un capannone ubicato a Mileto. Per detenzione illegale di armi e munizionamento da guerra è stato arrestato un 51enne, mentre il figlio è stato denunciato per la detenzione di alcune munizioni da guerra.

Il capannone è stato trovato dai Carabinieri con le pareti bucate da colpi d’arma da fuoco, usate quindi quali poligono di tiro. In totale sono state trovate 213 munizioni di vario calibro per fucile e pistola, tre pistole semiautomatiche, di cui una con matricola abrasa, una pistola revolver, una balestra, due coltelli, un fucile semiautomatico, un moschetto con matricola abrasa e tre carabine ad aria compressa. Armi e munizioni sono state poste sotto sequestro. Le indagini vanno avanti.
Giovedì 11 Aprile 2019, 11:18 - Ultimo aggiornamento: 11-04-2019 13:40
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