Guardie zoofile senza autorizzazione,
sei verso il processo nel Casertano

Martedì 8 Febbraio 2022
forestali

La Procura di Napoli Nord ha emesso richiesta di rinvio a giudizio per sei persone, appartenenti in ruolo apicale all'associazione di volontariato denominata ente zoofilo ambientale guardia nazionale Eza, associazione ecologica zoofila ambientale ittica venatoria, con sede operativa ad Aversa e sede nazionale a Viareggio. Le sei persone sono indagate per i delitti di usurpazione di funzioni pubbliche e di detenzione di segni distintivi in uso ai corpi di polizia, per aver esercitato abusivamente dal 2017 l'attività di guardia zoofila e venatoria in diverse località della provincia di Napoli e Caserta.

Le indagini sono state svolte dal nipaaf del gruppo carabinieri forestale di Caserta e, in una fase iniziale, dalla guardia di finanza del gruppo di Aversa. È stato appurato che gli associati all'associazione di volontariato Eza di fatto operavano stabilmente sul territorio usurpando le funzioni pubbliche degli agenti e degli ufficiali di polizia, esercitando con iniziative periodiche l'attività di vigilanza zoofila e venatoria anche in forma armata nel settore della protezione degli animali di affezione e della fauna selvatica, in mancanza dei titoli amministrativi previsti per legge.

Video

Nello specifico, attraverso immagini, filmati e testimonianze, è stato documentato lo svolgimento abusivo, da parte dei membri dell'associazione, di svariati servizi di prevenzione del bracconaggio e del maltrattamento degli animali, nonché di pubblica sicurezza e di circolazione stradale, eseguiti con uniformi mimetiche in tutto simili a quelle in uso alla guardia di finanza nel colore e nella forgia, nonché con un'autovettura modello Alfa Romeo 156 del tutto simile a quelle di servizio per il modello, la grafica i colori e i lampeggianti di emergenza di colore blu installati sull'autovettura.

Sulle uniformi, inoltre, veniva apposto indebitamente il logo della protezione civile della Regione Campania. Gli approfondimenti investigativi hanno consentito di accertare sul web la reale esistenza anche di un profilo Facebook dell'associazione Eza - comando provinciale di Caserta, dove erano pubblicate foto e video di numerosi servizi di vigilanza zoofila e venatoria svolti dalle guardie Eza.

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