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Castel Volturno, tragedia a Fontana Bleu:
anziano si tuffa e annega tra le onde

Domenica 29 Agosto 2021 di Vincenzo Ammaliato
Castel Volturno, tragedia a Fontana Bleu: anziano si tuffa e annega tra le onde

Si chiamava Antonio Liguori. Aveva sessantasei anni, era partito ieri mattina con la moglie dal quartiere di Scampia a Napoli per trascorrere una giornata serena a mare sulla costa. Ma il relax si è trasformato in tragedia, perché il pensionato è tornato a casa cadavere, morto annegato in uno specchio di mare non servito da alcun servizio, meno quello di sorveglianza e salvataggio. L'annegamento poco dopo l'ora di pranzo. 

Il mare era molto agitato. Sui lidi della zona sventolava decisa la bandiera rossa che impedisce ai bagnanti il tuffo a mare; e per i più ricalcitranti, per chi ci prova anche se c'è il divieto a immergersi, immediate partono le ammonizioni dei bagnini. Ma il sessantaseienne aveva scelto una spiaggia libera, quella dove sempre più spesso si verificano annegamenti, in località di Fontana Bleu, al confine con Ischitella. Poco dopo la riva il 66enne ha iniziato ad avere difficoltà. È stato risucchiato rapidamente dalla corrente a largo e ha iniziato a chiedere aiuto. Dall'arenile c'è stato chi si è accorto che qualcosa non andava e immediata è partita una catena umana. Seppure a difficoltà, dopo pochi minuti i bagnanti coraggiosi sono riusciti a portare a riva il sessantaseienne, e adagiarlo sul bagnasciuga, ma già non dava segni di vita. Pochi minuti dopo sono arrivati i soccorsi, avvisati rapidamente dagli altri bagnanti. I sanitari del 118 hanno provato a rianimare Antonio, ma inutilmente. Al loro intervento l'uomo era già cadavere. Per il medico la morte è sopraggiunta per annegamento, causato nei minuti di difficoltà il pensionato, che verosimilmente è stato colto dal panico e ha bevuto troppa acqua.

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Appena dieci giorni fa, dalla stessa spiaggia un sessantaduenne di Cardito aveva perso la vita in modo pressappoco identico al pensionato di Scampia. Anche quel giorno c'era un mare molto agitato e non sarebbe stato opportuno immergersi. Anche in quell'occasione, gli altri bagnanti avevano provato a salvare l'uomo. Anche in quel caso, sulla spiaggia non c'era il servizio di salvataggio. Il municipio di Castel Volturno soffre da sempre di grossi problemi finanziari e non riesce a garantire numerosi servizi, fra cui appunto quello di salvataggio sulle sue numerose spiagge libere. Ma sempre più spesso la spiaggia di Fontana Bleu è palcoscenico di tragedie. Eppure, un modello virtuoso di salvataggio a mare non è distante da queste coste. Cellole ha il servizio collettivo di salvataggio a mare, con una torretta e bagnini ogni 110 metri. A Castel Volturno, invece, sulle spiagge libere c'è piena libertà anche di morire. 

Ultimo aggiornamento: 11:33 © RIPRODUZIONE RISERVATA