Mondragone, basta un temporale:
città sommersa dall'acqua

Lunedì 16 Novembre 2020 di Pierluigi Benvenuti


È bastato un violento temporale autunnale, una forte precipitazione piovosa che si è abbattuta sulla città sabato sera, per mandare in tilt il sistema fognario. Poco meno di un'ora di pioggia e diverse strade di Mondragone si sono ritrovate sommerse dall'acqua, «come se non si fossero alzate le paratoie del Mose», ha ironizzato qualcuno. Le situazioni più difficili si sono registrate in viale Margherita, dove l'acqua è entrata in qualche negozio, via Campanile, via Venezia e sul lungomare. In piazzale Conte, l'acqua ha superato il ciglio dei marciapiedi.
Scene analoghe anche sul lungomare Camillo Federico, fino all'altezza di via Campania nel tratto nord e del lido Venere nella parte sud, verso il depuratore. Non ci sono stati, almeno questa volta, gli allagamenti lungo il tratto urbana della Domiziana, tra l'incrocio con via Como e quello con via Venezia, dove spesso il livello dell'acqua era tale da costringere la Prefettura di Caserta ad ordinare la chiusura alla circolazione della strada. Segno che forse, in questa zona almeno, gli interventi realizzati per il grande progetto regionale Bandiera Blu per il litorale domizio hanno funzionato.

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sSott'accusa per gli allagamenti sono finite proprie le nuove opere completate nei mesi scorsi e soprattutto la scarsa manutenzione delle fogne e delle caditoie, un po' dovunque ostruite da cartacce, cicche di sigarette, foglie secche. Quanto accaduto l'altra sera è diventato immediata occasione di polemica politica. «Siamo all'inverosimile. Non serve neanche più una grossa tempesta d'acqua per mettere in ginocchio la città. Questa è un'amministrazione comunale a cui non interessa assicurare nemmeno l'ordinaria manutenzione. Fino a poco tempo esponenti della maggioranza politica che sostiene il sindaco gridavano allo scandalo in caso di allagamenti, facendo filmare canoe in movimento. Oggi, utilizzassero gondole e gommoni e mostrassero il coraggio di farsi riprendere chiedendo scusa ai mondragonesi, perché accade di peggio per l'incuria di chi ci governa partendo dal primo cittadino, che dimostra sempre più di non avere voglia alcuna di fare il sindaco». Questa è la durissima accusa lanciata dal leader del centro-destra cittadino, l'ex sindaco Giovanni Schiappa.
 

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Il consigliere comunale ed ex assessore ai Lavori Pubblici Valerio Bertolino ritiene necessaria una «riflessione sul modo in cui continuare ad investire il denaro pubblico per la risoluzione del problema. Bisogna fermare gli interventi spot ed estendere i lavori d adeguamento non solo ai grossi collettori fognari ma a tutte le condotte ed intercettazioni secondarie». Non sono bastati i lavori di Bandiera Blu? «Si pensava fossero la panacea di tutti i mali. A distanza di brevissimo tempo - spiega Bertolino - ci stiamo rendendo conto che la problematica non è affatto risolta. Anzi, possiamo dire, che il fenomeno degli allagamenti è aumentato in maniera esponenziale ed ha finito per interessare anche le condotte fognarie delle strade interne della città. Questo non significa che i lavori effettuati e da poco ultimati siano da ritenersi inutili, solo che vanno considerati soltanto come un inizio».
 

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