Caserta, monopattini: 1 su 2 rispetta
le norme. Piste ciclabili occupate, scattano multe

Domenica 31 Gennaio 2021
Caserta, monopattini: 1 su 2 rispetta le norme. Piste ciclabili occupate, scattano multe


Cresce in città l'utilizzo dei monopattini elettrici ma soltanto un utente su due rispetta le regole previste dal Codice della strada. Non tutti sanno infatti che il monopattino è stato equiparato per legge alle biciclette e non può essere usato in spregio delle norme.
È vietato per esempio trasportare persone, oggetti o animali. È obbligatorio il casco per chi ha un'età compresa tra i 14 e i 18 anni. È tassativo circolare sulle strade urbane ma solo dove è prevista una velocità non superiore ai cinquanta chilometri orari, in tal caso il monopattino non potrà superare i 25 chilometri orari, mentre sulle strade extraurbane è consentito il transito soltanto in presenza delle piste ciclabili.
La velocità non può superare invece i sei chilometri orari nelle aree pedonali mentre sono obbligatorie le luci anteriori e posteriori nelle ore serali e notturne e nei casi di scarsa visibilità.


Le sanzioni oscillano dai 50 agli 800 euro a seconda del tipo di infrazione e il monopattino può persino essere confiscato, se non addirittura distrutto, se presenta caratteristiche (inerenti la potenza e la velocità) diverse da quelle previste dal decreto. «Si tratta di un fenomeno nuovo ha dichiarato al riguardo il comandante della polizia municipale, Luigi De Simone e ancora poco conosciuto dagli utenti. Al momento però al comando di Caserta non risultano verbali elevati per infrazioni commesse con il monopattino. Almeno non ancora».

Nel bilancio delle multe comminate nel corso del 2020 compaiono invece e anche questa è una novità per Caserta i verbali per l'occupazione abusiva delle piste ciclabili di corso Giannone e via Verdi-via Renella da parte degli autoveicoli. In particolare tra settembre e dicembre dello scorso anno sono state 264 le infrazioni rilevate. Probabilmente appena il 10 per cento dei casi segnalati da pedoni e ciclisti ma pur sempre un inizio rispetto al passato in cui in tantissimi restavano impuniti. Ciò che sorprende, analizzando il report annuale reso noto dalla polizia municipale sull'attività svolta nel 2020, è poi il numero degli incidenti stradali. Ben 147 con un bilancio di un deceduto e sette persone ferite e con il coinvolgimento di 280 veicoli e dodici pedoni. Appena 96 casi in meno rispetto all'anno precedente. E ciò nonostante i lunghi mesi di lockdown e l'entrata in vigore del coprifuoco nelle ore notturne. Quasi dimezzate invece nel 2020 le infrazioni al Codice della strada. Il numero complessivo è stato di 62.800 multe, circa il 43 per cento in meno rispetto al 2019 che aveva fatto registrare un picco di 110mila contravvenzioni.

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Tra le novità del 2020 c'è infine la rimozione, tramite carro gru, per i veicoli in divieto di sosta. Il servizio, sospeso dal 2015 e ripristinato a fine 2019, è entrato a pieno regime nell'ultimo trimestre dello scorso anno facendo registrare circa un centinaio di verbali. Si tratta di una delle multe più temute perché oltre al carico dell'infrazione, che si aggira sugli 80 euro, occorre aggiungere un importo di 30 o 40 euro (a seconda che si tratti di un motoveicolo o di un autoveicolo) per la rimozione e il trasporto del mezzo e una ulteriore somma di 2.50, 6 o 12 euro (rispettivamente per moto, auto o camion) per ogni giorno di deposito e custodia del veicolo oltre naturalmente a una maggiorazione del trenta per cento nei casi in cui l'operazione venga effettuata in orari notturni oppure nei giorni festivi.
 

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