Palazzi pericolanti, via Tanucci
chiusa al traffico: è caos

Lunedì 25 Ottobre 2021 di Franco Tontoli
Palazzi pericolanti, via Tanucci chiusa al traffico: è caos

Via Tanucci chiusa al traffico dall'accesso di corso Giannone fino all'angolo con via Leonetti, transenne sui due fronti consentono soltanto il transito pedonale sul lato che costeggia il palazzo King House. Chiuso, di conseguenza, il parcheggio gestito da società privata sotto questo edificio, chiuso anche quello privato degli abitanti del condominio al n. 56 di corso Giannone con accesso all'autorimessa su via Tanucci.

Nessun cartello sui due fronti delle barriere, né di ordinanza municipale né di avviso della polizia urbana circa la durata della chiusura del tratto di strada, informazioni raccolte sul posto dicono di un provvedimento della procura della Repubblica finalizzato alla messa in sicurezza di due edifici che definire «sgarrupati» è un eufemismo. Si tratta dei resti di un primo edificio a due piani, da anni col tetto sfondato attraverso il quale si sono infiltrati, alberi selvatici di notevole consistenza in altezza e larghezza, erbacce rampicanti che ancora continuano a divorare il muro perimetrale di contenimento. Immediatamente adiacente, un altro edificio da anni disabitato, meno disastrato e dirupato ma avviato allo sfacelo per la evidente mancanza di manutenzione, porte a vetri aperte sui balconi, pericolo incombente di caduta di vetri già frantumati in alcune finestre. Nei mesi scorsi l'evidente precarietà statica dell'edificio corroso dalla vegetazione era stato più volte segnalata, comparvero una palizzata di contenimento al muro perimetrale rigonfio e un paio di transenne di impedimento al transito pedonale che sparirono in pochi giorni.

E la fatiscenza continuava il suo corso fin quando lo scorso mercoledì non c'è stato un sopralluogo-summit di tecnici dei vigili del fuoco, polizia urbana e carabinieri dalla cui relazione ispettiva sarebbe scaturita condizionale d'obbligo per mancanza di informazione anche nel sito deputato del Comune e della polizia urbana-sezione traffico in particolare l'ordinanza del magistrato della procura per la chiusura al traffico del primo segmento di via Tanucci all'accesso di corso Giannone. Intuibile il disagio dei residenti dei due affollati edifici d'angolo per l'impossibilità di accesso alle autorimesse, da non sottovalutare quelli della fluidità del traffico veicolare nei pressi della scuola De Amicis che è di fronte, le auto tutte indirizzate sul corso Giannone, impedite nel proseguimento in via Tanucci per via Battitessa e da qui per piazza Matteotti-via Ricciardi. A tanto si è arrivati dopo anni di tergiversamenti, di inattività nella ingiunzione ai privati proprietari dei due edifici di provvedere alla eliminazione dei pericoli derivanti dall'inesistente manutenzione dei ruderi, del boschetto spontaneo nato e cresciuto a dismisura sotto il tetto sfondato del primo edificio, segni di sciatteria e trascuratezza a due passi dall'accesso al parco reale.

Intuibili contenziosi negli immobili probabilmente a proprietà frazionata, liti condominiali e connesse lungaggini che hanno prevalso per anni sul pubblico interesse, il diritto alla sicura transitabilità in via Tanucci, del diritto di accesso degli aventi diritto ai due parcheggi, del mantenimento del decoro estetico che in questa zona centralissima della città è stato da anni ignorato, mal comune del resto in buona parte del territorio urbano. Alle ordinanze municipali se ci sono state disattese è seguito il riferito provvedimento della procura della Repubblica che dovrebbe essere risolutivo.
 

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