Parco «Maria Carolina»
va in gestione ai privati

Domenica 13 Settembre 2020 di Daniela Volpecina

Villa Maria Carolina non sarà più gestita dal Comune di Caserta. Almeno per i prossimi cinque anni. Uno dei parchi urbani più grandi della città, che si estende per circa cinquemila metri quadrati nei pressi della Reggia vanvitelliana, della stazione ferroviaria e del polo universitario, sarà affidata a chi proporrà il progetto più interessante sul piano della promozione turistica e della valorizzazione.

Il candidato alla gestione operatore commerciale, imprenditore, associazione, cooperativa sociale, organizzazione di volontariato, comunità terapeutica, centro di recupero e cura di tossicodipendenti, ente di protezione ambientale, istituzione scolastica o parrocchia dovrà elaborare un piano che contempli la riqualificazione, la riconversione funzionale e la manutenzione ordinaria e straordinaria della Villa. Tutto ciò nel rispetto dei vincoli ambientali e paesaggistici esistenti. E tenendo ben presente che le uniche eventuali strutture che potranno essere installate qui dovranno essere mobili. «Il Comune non è nelle condizioni di gestire un parco così grande - ha dichiarato al riguardo l'assessore alle attività produttive, Emiliano Casale garantendone lo stato di conservazione e la fruizione da parte del pubblico. Mancano i fondi e manca pure il personale. Parliamo di un parco che, per la sua posizione geografica strategica, potrebbe contribuire alla promozione turistica del territorio, offrendo ai visitatori opportunità per tutto l'anno, se destinatario di interventi mirati».
 

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Da qui la decisione di affidarlo a soggetti pubblici o privati che siano disposti a investire, magari anche con attività economiche, che siano in linea con la vocazione turistica del territorio e che siano pronti a occuparsi di tutto. Dal rifacimento dell'impianto di illuminazione e di quello idrico alla cura del verde, dalla sorveglianza alla pulizia e alla manutenzione così da valorizzare l'intera zona, fungere da volano e garantire l'accesso libero e gratuito, almeno in una parte del parco, per la cittadinanza. L'affidamento però non avverrà attraverso la stipula dei patti di collaborazione previsti dal regolamento sui beni comuni, come avvenuto per altre aree verdi della città, come villetta Giaquinto o piazza Cattaneo. In questo caso è prevista infatti la possibilità per gli interessati di partecipare, entro il 30 settembre, a una manifestazione di interesse. Sarà il Comune poi ad effettuare una selezione tra i progetti inviati. «Ci sono già alcune proposte per quest'area, principalmente di tipo turistico fa notare l'assessore Casale ma in ogni caso ciascun progetto dovrà passare anche al vaglio della Direzione della Reggia e della Sovrintendenza. L'auspicio è che si possa dar vita a iniziative di promozione e sviluppo del territorio che possano fungere da volano anche per il turismo».

Cinque anni, questa la durata minima dell'affidamento. Non si esclude infatti che la gestione possa essere prorogata per altri cinque se il progetto sarà ritenuto meritevole e idoneo. La gestione da parte di terzi, stando all'avviso pubblicato ieri dal Comune all'albo pretorio, è finalizzata a valorizzare il Parco in quanto elemento di tutela dell'ambiente e spazio pubblico di relazione, salvaguardare il patrimonio naturale promuovendo quest'area come un luogo in cui diffondere la sensibilità per il rispetto della biodiversità, trasformare la Villa in uno spazio di aggregazione educativo-ricreativo-sportivo in particolare per i più giovani, garantire la sicurezza delle persone che frequentano il Parco e renderlo fruibile alla cittadinanza assicurando l'accesso libero e gratuito. Su questi cinquemila metri quadrati di verde pubblico avevano acceso i riflettori qualche mese fa anche le associazioni ambientaliste intenzionate ad occuparsi della gestione ma probabilmente impossibilitate ad investire somme ingenti per consentire la riqualificazione e la riconversione dell'intera area. Ciò che è certo è che, almeno fino a qualche mese fa, Villa Maria Carolina è stata quasi sempre location di eventi occasionali e di breve durata concerti, sagre, fiere per poi essere nuovamente chiusa al pubblico al termine delle manifestazioni.

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