Rifiuti, la lunga crisi di Caserta:
raccolta a singhiozzo e polemiche

Sabato 20 Luglio 2019 di Daniela Volpecina
Cassonetti che traboccano di immondizia, sacchetti sui marciapiedi, rifiuti abbandonati in strada approfittando dei cumuli comparsi in città da qualche giorno. C'è di tutto in queste ore nelle frazioni, nei rioni, nei quartieri periferici e anche in quelli densamente popolati come quello che sorge tra via Acquaviva, via Vivaldi, via De Martino, via Ferrarecce e strade limitrofe.
 
Al momento sembra essere stato risparmiato al degrado soltanto il centro storico. Difficile prevedere quanto durerà questa fase. Il sito di trasferenza di Pastorano gestito dalla Gesia (dove da anni il Comune di Caserta sversa la frazione organica al costo di 155 euro a tonnellata) sta funzionando a singhiozzo. Ieri il consorzio Ecocar Ambiente, che gestisce il servizio di igiene urbana in città, è riuscito a scaricare anche gli ultimi tre camion (in principio erano otto), con a bordo circa trenta tonnellate di umido, inutilizzabili da quattro giorni. Solo nelle prossime ore sarà possibile sapere quante tonnellate di organico l'impianto accetterà lunedì, nel frattempo sono oltre 160 quelle accumulate in strada alle quali bisognerà aggiungere le ottanta circa che i casertani depositeranno domenica sera. Non sono previste limitazioni invece per la raccolta dell'indifferenziato. Ecocar ha annunciato infatti che le quote che verranno esposte nella serata di venerdì verranno smaltite regolarmente oggi. Non si esclude però che l'umido, sottoposto ad alte temperature per quattro giorni, possa finire in discarica insieme all'indifferenziato. Difficile, a questo punto, per gli operatori separare le due tipologie di rifiuto. Attualmente sarebbero necessari almeno due giorni di lavoro straordinario per rimuovere tutto ciò che è rimasto sui marciapiedi.

A subire i maggiori disagi in queste ore sono i bar, i ristoranti, le pizzerie, i negozi di ortofrutta, i supermercati, le salumerie e la grande distribuzione per i quali è prevista solitamente una raccolta quotidiana della frazione organica. Al malumore che serpeggia tra i commercianti non si esclude quindi possa associarsi una protesta se la situazione dovesse proseguire anche la prossima settimana.

Buone nuove intanto sul fronte del bando di gara per la gestione della raccolta in città. Un appalto della durata di sei mesi, prorogabili per altri sei, e del valore di circa dodici milioni di euro. Dopo la prima seduta, di una settimana fa, durante la quale si è potuto prendere atto delle due aziende candidate - precisamente la Ecocar Ambiente (che gestisce il settore a Caserta dal 2013 per effetto di un bando quinquennale al quale sono seguiti ben diciotto mesi di proroghe) e la Energetikambiente, che si era già candidata al bando precedente, quello bloccato a novembre dalla Dda di Napoli e finito sotto inchiesta (nella quale è coinvolta anche questa società) - la centrale di committenza Asmel ha fissato per il 29 luglio la prossima seduta nel corso della quale bisognerà valutare l'offerta tecnica delle due aziende e verificare che la Energetikambiente abbia colmato le carenze di natura amministrativa riscontrate nel corso della prima seduta. Anche la Ecocar in tempi recenti è finita nel mirino della magistratura anche se per vicende diverse. © RIPRODUZIONE RISERVATA