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Buche, rifiuti, erbacce:
viale Ellittico nel degrado

Venerdì 11 Febbraio 2022 di Luisa Conte
Buche, rifiuti, erbacce: viale Ellittico nel degrado

Muretti rotti, cancelli deformati, grate arrugginite, buche su strade e marciapiedi, piante incolte ed erbacce: abbandono e degrado. Questo il benvenuto nella città della Reggia. Viale Ellittico è una delle strade di accesso a Caserta per chi arriva dall'autostrada, dalla stazione ferroviaria e dalla Nazionale Appia. Una strada sulla quale insistono la scuola Allievi ufficiali dell'Aeronautica, il dipartimento di Scienze politiche dell'Università degli studi della Campania Luigi Vanvitelli e poi l'ex Canapificio, il Parco Maria Carolina e l'ex area mercato.
Ecco, sono proprio queste tre strutture che salutano residenti, visitatori e villeggianti con un che di imbarazzante. Chiuse al pubblico, senza destinazione d'uso alcuna, piene di rifiuti di ogni genere, tra ingombranti, pneumatici, detriti di materiale da risulta e vegetazione selvaggia, danneggiati da tempo e incuria.

Andiamo per ordine: l'ex Canapificio, di proprietà della Regione Campania, è sotto sequestro dal 2019. Problemi strutturali costrinsero l'ente a richiederne l'inagibilità e a sfrattare l'omonimo centro sociale presente nell'area. Polemiche e questioni di vario genere fecero alzare un polverone. Poi il silenzio, se si fa eccezione per qualche sparuta manifestazione del centro sociale in cerca di una casa poi ottenuta, anche se non senza problemi ulteriori. La struttura in viale Ellittico è ora interdetta al pubblico.
I cancelli sono chiusi, anzi appannati come si suol dire nel Napoletano, senza catenaccio né altro dispositivo per impedirne l'apertura. Nell'area sequestrata si può accedere anche attraverso altri passaggi laterali creati rompendo i muretti di recinzione. All'interno un fabbricato fatiscente, piante ed erba senza cura alcuna e rifiuti, da buste di plastica a calcinacci, pietre e ingombranti di ogni tipo.

Adiacente a questa struttura un'altra area immersa nel degrado totale. Si tratta dell'ex zona mercato, per intenderci lo spiazzale dove era posizionata la paninoteca ambulante «Peppe 2». Di proprietà comunale, fu chiusa nel 2013 e da allora al suo interno è accaduto un po' di tutto, fino a quando anche i clochard hanno deciso di abbandonarla e persino i venditori di morte hanno paura ad entrarvi. Anche qui verde incolto, pneumatici lasciati lungo il perimetro interno e immondizia ai lati della struttura. Il grosso masso di cemento non permette alle auto di accedere all'interno, ma per un pedone attraversare l'ostacolo è uno scherzo da ragazzi se si presta attenzione al materiale arrugginito.

Infine, il Parco Maria Carolina, un'area verde che confina con piazza Carlo di Borbone, proprio a latere di uno degli emicicli, interessato dai lavori di ristrutturazione. Il cancello chiuso con una catena, in parte deformato, coperto all'interno da una protezione andata a pezzi. Lungo il perimetro esterno blocchi di cemento e all'interno sterpaglie e silenzio.
Aperto al pubblico solo per un paio di eventi gastronomici nel periodo primaverile, lo spazio verde non vede ormai la presenza di bimbi e adulti da quando la mostra dei dinosauri lo ha lasciato vuoto. E l'affidamento ai privati ipotizzato nel 2020, la vendita bandita nel giugno del 2021 sono solo parole che poco hanno dato a chi vorrebbe vivere quel polmone verde e riappropriarsi degli spazi della città. Di progetti al momento non se ne parla, almeno non lo si fa pubblicamente. Qualche idea c'è e forse serve che i tempi maturino per renderla nota. L'ultimo progetto in merito alla riqualificazione è dell'ex sindaco e attuale consigliere di opposizione Pio Del Gaudio, presentato da quest'ultimo e annullato dal commissario Maria Grazia Nicolò, il Tourist Center Re Ferdinando I, un Project financing per la realizzazione di un centro per l'accoglienza turistica con servizi annessi da organizzare negli spazi del Parco e dell'ex area mercato.
 

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