Caserta, il Centro Sociale Ex Canapificio
trasloca nel palazzo ex Onmi viale Beneduce

Mercoledì 23 Giugno 2021
Caserta, il Centro Sociale Ex Canapificio trasloca nel palazzo ex Onmi viale Beneduce

Il Centro Sociale Ex Canapaficio di Caserta e una trentina di associazioni locali avranno la loro «Casa del Sociale», dove poter sistemare uffici per il pubblico, programmare e svolgere attività e servizi per i più deboli e svantaggiati, dagli immigrati ai minori alle famiglie meno abbienti. È stata infatti pubblicata stamani sull'albo pretorio del Comune, dopo alcune modifiche, la delibera della giunta presieduta dal sindaco Carlo Marino che dispone il varo del Patto di Collaborazione con il Centro Sociale, quale referente di enti del terzo settore, per l'affidamento del palazzo ex Onmi (Opera nazionale maternità e infanzia) di viale Beneduce, che diventerà cosi la tanto attesa Casa delle associazioni; prima però avrà bisogno di lavori per i quali la Regione ha stanziato, man on ancora erogato, 700mila euro. Esultano gli attivisti dell'Ex Canapificio, da oltre due anni senza la storica sede di viale Ellittico tuttora sotto sequestro giudiziario; nelle ultime settimane si erano intensificate, con manifestazioni, presidi e scioperi della fame annunciati da tre rappresentanti del Centro, le pressioni verso il Comune perché accelerasse l'iter per l'affidamento dell'ex Onmi.

«Siamo soddisfatti per la versione odierna del patto - dice la responsabile del Centro sociale Ex Canapificio Mimma D'Amico - una versione sofferta per il lungo iter che l'ha prodotta, ma che rappresenta decisamente una svolta per la città. Va doverosamente ringraziato per il risultato, anche il senatore Sandro Ruotolo, che ha promosso e sostenuto il tavolo istituzionale con Regione e Comune. La nostra idea - prosegue la D'Amico - è di intitolare la Casa del sociale a Mamadou Sy (che fu presidente della Comunità Senegalese di Caserta), e di farne una casa dei diritti, antirazzista e antifascista, un polo culturale e uno spazio sicuro per chi subisce discriminazioni e sfruttamento, luogo necessario per fermare l'avanzata sovranista e autoritaria».

Le associazioni chiedono subito al Comune di poter utilizzare il parcheggio attiguo al palazzo Ex Onmi per poter svolgere attività. «La firma del Patto con il Comune avverrà nei prossimi giorni - spiega Mimma D'Amico - ma ci aspettiamo anche che la Regione Campania emetta nel più breve tempo il decreto di finanziamento da 700mila euro per poter riqualificare l'ex Onmi. Il sindaco Marino ci ha assicurato che non appena arriverà il decreto, appalterà i lavori e speriamo in pochi mesi di vedere questa Casa del Sociale».

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