Patrimonio Unesco, l’Italia punta su Civita di Bagnoregio. Il sindaco: «Una stupenda partenza»

Giovedì 21 Gennaio 2021 di Carlo Maria Ponzi
Civita di Bagnoregio

«La candidatura di Civita di Bagnoregio è il giusto riconoscimento della sinergia tra i diversi attori del territorio, tra pubblico e privato, per il conseguimento del primo, importante passo verso l'iscrizione di questo sito straordinario nella Lista del Patrimonio Mondiale Unesco. Ora è importante che il lavoro condiviso fin qui prosegua fino al raggiungimento del risultato, che premia un paesaggio culturale di enorme valore e bellezza».

Civita di Bagnoregio candidata per l'Italia a patrimonio Unesco, Franceschini: «Giusto riconoscimento»

Il virgolettato appartiene al Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini, a commento della decisione assunta nella mattinata di ieri dal Consiglio esecutivo della Commissione nazionale italiana per l'Unesco. E’ da qui che è partito il disco verde alla candidatura di Civita per l'iscrizione nella Lista del Patrimonio mondiale, grazie al relativo progetto che si fregia di un titolo significativo -  «Paesaggio culturale di Civita di Bagnoregio» - cui hanno atteso diversi soggetti (Regione Lazio, Comune, Mibact) coordinati dall’Ufficio Unesco in collaborazione con Soprintendenza archeologia, belle Arti e paesaggio per l'area metropolitana di Roma, la provincia di Viterbo e l'Etruria meridionale. Ora la candidatura sarà sottoposta, attraverso la rappresentanza italiana presso l'Unesco, alla valutazione degli organismi consultivi del Comitato del Patrimonio Mondiale, il cui pronunciamento è atteso nel 2022.

La notizia ha dato il fuoco alle polveri di numerosi commenti. «La candidatura di Civita – ha sottolineato il presidente della giunta regionale Nicola Zingaretti - ci riempie di orgoglio. Risale al maggio 2015 il nostro primo appello per sostenere la sua candidatura a cui aderirono migliaia di cittadini e oltre 150 personalità del mondo della cultura, dell’arte e dello spettacolo». «Senza la visione di Zingaretti – aggiunge Giovanna Pugliese, assessora regionale turismo e pari opportunità - la possibile iscrizione di Civita nella lista Unesco oggi sarebbe soltanto un sogno. Civita rappresenta un'eccellenza tra le bellezze del Lazio, con un paesaggio unico, incantato, in grado, come nessun altro luogo, di sorprendere sempre».

A Bagnoregio, ovviamente, si esulta. Esulta il sindaco Luca Profili: «siamo al coronamento di sei anni di lavoro. All'inizio sembrava molto difficile perché sapevamo che il titolo Unesco è un qualcosa di molto ambito e di conseguenza conquistarlo sarebbe stata una dura lotta. Abbiamo la fortuna di vivere questo giorno storico con la consapevolezza che non si tratta di un punto di arrivo ma di una stupenda partenza». Esulta il suo predecessore Francesco Bigiotti, amministratore unico di Casa Civita: «L'Italia ha scelto di puntare sul nostro territorio. Abbiamo lavorato molto per costruire il dossier di candidatura e il piano di gestione che contiene le azioni su cui siamo impegnati a costruire per i prossimi anni».

Come è stata motivata la candidatura del progetto? «Civita – ha rilevato la commissione - rappresenta un esempio eccezionale di interazione umana con un ambiente ostile e costantemente minacciato da forze naturali. Un sito in cui l'ingegnosità umana sfida un territorio che per secoli, e ancora oggi, è caratterizzato da fenomeni erosivi che ne hanno delineato l'iconicità e influenzato gli aspetti sociali, culturali, urbani e architettonici. L'eccezionale resilienza della comunità, che cerca di mitigare fenomeni irreversibili, contribuisce in modo sostanziale a rendere Civita un paesaggio culturale di straordinaria rilevanza»”.

Anche Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d’Italia, parla «dei borghi che costituiscono la ricchezza d’Italia e possono rilanciare le bellezze della nostra terra. Civita di Bagnoregio ha tutte le carte per centrare il risultato: noi siamo al suo fianco».

Ultimo aggiornamento: 12:54 © RIPRODUZIONE RISERVATA