Madre, ecco il programma della stagione 2020-2021: grandi mostre e progetti internazionali

Giovedì 23 Luglio 2020
Da Mendini a Lindbergh, sei progetti espositivi, più di 30 artisti provenienti da altrettanti paesi e una fitta rete di collaborazioni: il Madre presidio culturale, museo comunita, solidale e sostenibilè come lo definisce Laura Valente presidente della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee, presenta la stagione 2020/2021 realizzata con fondi Poc. «Più che un magazzino per oggetti, oggi un museo ha la potenzialità per essere un centro di sperimentazione aperto, da cui attingere idee, strumenti e strategie», spiega la neo direttrice artistica, la francese Kathryn Weir.

La programmazione del museo della Regione Campania, parte con Alessandro Mendini: piccole fantasie quotidiane (29.10.2020 -01.02.2021), prima mostra in museo pubblico italiano dopo la scomparsa un anno fa di una delle personalità più importanti del design e dell'architettura italiana del 900. Realizzata con l'Atelier Mendini e curata da Gianluca Riccio e Arianna Rosica, la mostra indaga la multidisciplinarietà del lavoro di Mendini e il legame tra la sua poetica e la cultura artistica d'avanguardia, con un focus sul rapporto con Napoli.



Un nuovo format, non solo espositivo, in cui il concetto di mostra incontra quello della piattaforma multidisciplinare, sarà inaugurato con Rethinking Nature (17.12.2020 - 12.04.2021), curato dalla Weir con Ilaria Conti. Il tema centrale sarà quello della necessità politica ed etica di costruire un nuovo rapporto fra l'essere umano e l'ecosistema. Fra gli artisti invitati Maria Thereza Alves (Brasile), Alfredo e Isabel Aquilizan (Filippine), Adriàn Balseca (Ecuador), Gianfranco Baruchello (Italia), Jimmy Durham (StatiUniti), Gidree Bawlee (Bangladesh), Karrabing Film Collective (Australia), Sam Keogh (Irlanda), Fran‡ois Knoetze (Sud Africa), Elena Mazzi (Italia), Pangrok Sulap (Malesia), Karan Shrestha (Nepal/India).

Peter Lindbergh: Untold Stories (25.03.2021 - 28.06.2021) è il titolo della mostra dedicata al grande fotografo di moda tedesco, cooprodotta dal Madre, e organizzata dal Kunstpalas Dusseldorf con la Peter Lindbergh Foundation. La mostra Bellezza e Terrore (working title), in collaborazione con il Goethe-Institut di Napoli (24.04 al 28.06.2021) affronterà temi quali colonialismo e fascismo, razzismo e violenza.

La collezione del Madre si amplierà inoltre con l'acquisto dell'installazione di Temitayo Ogunbiyi (inaugurata per la factory estiva gratuita riservata ai ragazzi del quartiere) e con la donazione dell'opera video di Mathilde Rosier Le Massacre du printemps.



«Come Regione Campania abbiamo voluto sostenere questo nuovo percorso del Madre condividendo una visione sempre più aperta e inclusiva, intercettando dal primo momento un nuovo modo di intendere la funzione di un museo e di un'istituzione culturale», sottolinea il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca in una nota per la presentazione della stagione del Madre, museo che già prima del lockdown aveva mostrato un cambio di passo verso il sociale e un nuovo ruolo del museo nel dibattito su temi globali come l'ecologia. Con Art-Ethics il museo collabora anche con l'Osservatorio Ethos della Business School della Luiss di Roma per un progetto inedito commissionato all'artista ghanese Ibrahim Mahama. Il 30 luglio, intanto, inaugurazione della mostra fotografica di Carlo Verdone Nuvole e Colori (e talk dell'autore con Paolo Mereghetti) nell'ambito de La Milanesiana che approda per la prima volta a Napoli. © RIPRODUZIONE RISERVATA