Premio Andersen, al Teatro Nazionale di Genova lectio magistralis di Cristina Bellemo sulle parole e le infanzie

Mercoledì 3 Novembre 2021 di Donatella Trotta
Premio Andersen, al Teatro Nazionale di Genova lectio magistralis di Cristina Bellemo sulle parole e le infanzie

Parole abitate, vissute, assaporate. Parole bevute e centellinate come distillati preziosi di una linfa vitale e taumaturgica, capace di dare ali all’immaginazione (e a immagini in azione) e di radicare i piedi per terra, in territori segreti dove è vietato l’accesso agli adulti. A meno che non siano in sintonia con i bambini e le bambine: e questo è molto raro. Perché solo chi custodisce il Puer Aeternus che è dentro ciascuno di noi riesce a provare profonda empatia con il mondo e le sue creature. È l’irriducibile alterità dell’infanzia la protagonista della Lectio magistralis che Cristina Bellemo (nella foto), Premio Andersen alla Miglior Scrittrice 2021, terrà domani, giovedì 4 novembre a Genova (ore 17, Teatro Nazionale, sala Teatro Ivo Chiesa, già Teatro della Corte in viale Duca d’Aosta), con un intervento sulle parole e le storie che si configura come una testimonianza d’autore sulla cura dei testi e su come sia possibile accendere la passione per la scrittura e la lettura nelle nuove generazioni (ingresso gratuito su prenotazione con Green Pass; l’incontro può essere seguito anche a distanza, su piattaforma Zoom, previa iscrizione. Info: https://www.teatronazionalegenova.it/news/lectio-magistralis-di-cristina-bellemo-il-4-novembre/).

La lezione magistrale di Bellemo si intitola «Le radici e le ali. Parole segrete, rivelate, custodite» e verrà pronunciata dall’autrice in occasione del conferimento della targa del prestigioso riconoscimento attribuitole lo scorso giugno con la seguente motivazione: «Per l’intensità della scrittura e il ben misurato passo della propria proposta creativa; per una letteratura nutrita dalla curiosità per le storie delle persone e da una serena e appassionata ricerca sulla lingua e sulla parola nel suo declinarsi ritmico, sia nel testo breve per l’albo illustrato sia nella misura narrativa del romanzo; per aver consegnato alle lettrici e ai lettori narrazioni emotivamente coinvolgenti». Una ricca esperienza dovuta alla ricca formazione dell’autrice, nata e residente a Bassano del Grappa, a pochi passi dal fiume Brenta, che dopo il liceo classico si è laureata in greco antico alla facoltà di lettere a Padova. Giornalista da vent'anni per diverse testate, direttrice responsabile de «L’AbBeCedario», notiziario di A.B.C., Associazione Bambini Chirurgici dell’ospedale pediatrico Burlo Garofolo di Trieste, Bellemo incontra da anni bambini e adulti, raccontando la sua passione per le storie e per la magia irresistibile della narrazione. Tra i suoi numerosi libri per l’infanzia, per citare solo i più recenti: nel 2020 ha pubblicato Amelia (Il Castoro), Il soldatino (Zoolibri), Pieno/vuoto (Topipittori) e la raccolta di poesia Casa toracica (Animamundi) e nel 2021 Il paese degli elenchi, illustrato da Andrea Antinori (Topipittori) e E la regina disse (Zoolibri).

Si rinnova così l’appuntamento autunnale con il Teatro Nazionale di Genova (che celebra i settant’anni di storia nel 2021 e dal gennaio 2020 è diretto da Davide Livermore) e il Premio Andersen (prestigioso riconoscimento italiano assegnato ai più innovativi e originali libri per ragazzi, autori, illustratori ed editori, conferito dal 1982 dall’omonima rivista mensile, autorevole e diffuso punto di riferimento per l’in/formazione sul mondo dell’infanzia), nel contesto di un incontro che inaugura i nuovi percorsi del Teatro per le scuole e le famiglie e il ciclo formativo annuale per gli insegnanti. In programma, alle ore 17, la presentazione degli spettacoli e delle attività dedicate agli studenti e insegnanti con interventi di Davide Livermore , del drammaturgo Andrea Porcheddu, di  Elena Dragonetti, consulente artistica del Teatro Nazionale di Genova per il teatro ragazzi e di Alessandro Clavarino, della Direzione Scolastica Regionale. A seguire, alle 18, il conferimento ufficiale della targa e la lezione magistrale di Cristina Bellemo, con firmacopie finale. L’autrice – che di recente è stata inserita da uno speciale «D» di «Repubblica» tra le 100 donne che cambiano il mondo – riceve il Premio Andersen 2021 per l’intensità della scrittura, «riconosciuta e sottolineata nella motivazione con l’appassionata ricerca sulla parola nel suo declinarsi ritmico, sia nel testo breve per l’albo illustrato sia nella misura narrativa del romanzo», spiega Barbara Schiaffino, direttrice della rivista «Andersen».

Lo può confermare uno stralcio della testimonianza in programma, laddove la scrittrice si interroga, interpellando tutti coloro i quali hanno a cuore la civiltà dell’infanzia: «Dove cerca le parole e le storie una bambina nata in una casa vuota di libri? Come accade la magia di innamorarsi di ciò che non si ha e non si sa? Forse avventurandosi. Tra le pagine incontrate via via, grazie alle Maestre e ai Maestri, agli incontri miracolosi. Nei giochi del cortile, dei campi e dei boschi, o lungo il fiume cantastorie. Che valore possono assumere, allora, le parole? Curano e si prendono cura. Dicono, e custodiscono i segreti. E come si nutre una passione? Come si tiene acceso il desiderio della scrittura? La ricerca prosegue instancabilmente: continuo a interrogarmi, per me, per le bambine e i bambini, le ragazze e i ragazzi per cui scrivo. L’entusiasmo e l’incanto sono intatti, così come l’urgenza delle storie nelle mani». E dopo le lezioni magistrali di Bernard Friot e Nicola Cinquetti, protagonisti degli eventi negli anni scorsi, nati sempre dalla sinergia tra Premio Andersen e Teatro Nazionale di Genova, ecco una nuova attesa testimonianza d'autore intorno all’immaginazione, alla lettura, allo scrivere per l’infanzia che conferma un impegno in buone prassi che migliorano il mondo: l'appuntamento del 4 novembre, nato in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale della Liguria e riconosciuto dal MIUR come incontro di formazione (sarà rilasciato un attestato di partecipazione),  sarà infatti il primo di un ciclo formativo annuale del Teatro Nazionale di Genova rivolto agli insegnanti; un'occasione anche per illustrare le proposte di spettacolo più adatte ai ragazzi, i laboratori e i progetti di alternanza scuola lavoro e soprattutto la nuova piattaforma web con contenuti live e on demand ideati per le scuole.

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