Bonus autonomi negato ingiustamente? Si potrà rifare domanda all'Inps

Venerdì 29 Maggio 2020 di Francesco Bisozzi
Bonus autonomi, chi è stato escluso ingiustamente potrà rifare domanda all'Inps: ecco come

La strana storia dell'ingegner Roberto Testa è simile a quelle di tanti altri contribuenti esclusi dal bonus per autonomi e professionisti, pur avendo diritto. L'uomo, residente in provincia di Perugia, ha tutti i titoli per chiedere l'indennità, già da quella relativa al mese di marzo: ma finora non ha visto un euro. Peggio. È finito in un labirinto apparentemente senza uscita, vittima di una situazione simil kafkiana.

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È lui stesso a riassumerci la sua storia: «Il 17 luglio del 2019 ho aperto la mia azienda, la TR Energy Group, in qualità di unico socio nonchè amministratore, e in conseguenza di ciò mi sono iscritto all'Inps, richiedendo la cancellazione a Inarcassa, la cassa per architetti e ingegneri a cui ero precedentemente iscritto». Il mese scorso l'ingegnere ha presentato all'Inps la domanda per i 600 euro. Per l'istituto di previdenza, però, l'uomo è ancora iscritto a Inarcassa - ed è stato quindi invitato a richiedere il bonus a quest'ultima, come prevede la legge. Ma a Inarcassa la cancellazione risulta effettivamente avvenuta e dunque non può procedere con l'erogazione. 

Come se ne esce? La domanda del signor Testa si è incagliata, probabilmente a causa dei tempi di aggiornamento troppo lunghi della banca dati dell'Inps. Oltre all'ingegnere umbro altri potenziali aventi diritto si ritrovano in una situazione simile. Tant'è che l'istituto di previdenza è dovuto correre ai ripari e si prepara ad attivare una procedura ad hoc per consentire a chi è stato ingiustamente escluso dal beneficio di ottenere il riesame della domanda in modo da venire risarcito già a giugno. 
 


L'Inps all'inizio del mese ha reso noto di aver ricevuto ad aprile 4.772.178 domande per il bonus da 600 euro, di cui oltre 1,1 milioni sono state respinte. È presumibile che migliaia di contribuenti rimasti tagliati fuori chiedano nei prossimi giorni che la loro domanda venga riesaminata. Roberto Testa lo farà senz'altro: «Mi sono ritrovato in una situazione a dir poco paradossale, conto di riuscire a incassare la somma che mi è stata promessa entro l'inizio dell'estate».

E ancora. «Questo denaro mi spetta come spetta alle tante altre persone che hanno dovuto subire lo stesso trattamenteo che è stato riservato a me. Oltre a dover fronteggiare il Covid-19 e l'emergenza sanitaria ed economica che ne è scaturrita, ci siamo ritrovati a essere incastrati negli ingranaggi della burocrazia». «Se nemmeno con il riesame della domanda otterrò giustizia allora dovrò procedere tramite un'azione legale», prosegue l'ingegnere. Anche numerosi professionisti iscritti precedentementre ad altre casse private si sono visti respingere la domanda dall'istituo. La circolare dell'istituto di previdenza, in via di pubblicazione, spiegherà loro come fare per chiedere il riesame della domanda. Si spera che non tardi troppo.

Ultimo aggiornamento: 20:19 © RIPRODUZIONE RISERVATA