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L’estate italiana da tutto esaurito ma con rincari del 20 per cento

Venerdì 20 Maggio 2022 di Mariagiovanna Capone
L’estate italiana da tutto esaurito ma con rincari del 20 per cento

Non bastavano i rincari dovuti alla pandemia degli ultimi due anni. Adesso il settore turistico dovrà fare i conti anche con i prezzi lievitati dei carburanti il che significherà che per una giornata in spiaggia i costi per lettino, sdraio e ombrellone cresceranno ancora. Problema che non esisterebbe neanche, se le spiaggia libere fossero manutenute dai Comuni, come previsto dalla legge, che oltre alla pulizia degli arenili dovrebbero inoltre offrire anche un minimo di servizi come bagni chimici, servizio di salvataggio e altri doveri contenuti del Piano di utilizzo delle aree demaniali che però varia da Regione a Regione e sono previsti pareri anche ai sindaci dei comuni costieri che alla fine eludono doveri e non offrono la possibilità di far godere delle spiagge libere ai cittadini, danneggiando così anche il turismo che ne deriverebbe. Il costo medio di una giornata in uno stabilimento balneare per ingresso (che prevede l’uso dei servizi igienici, doccia e spogliatoi pubblici), lettino e ombrellone quest’anno dovrebbe costare non oltre il 4% in più secondo il Sindacato Italiano Balneari. Differenti le opinioni di Federconsumatori che parla di aumento medio tra il 4-5% ma con picchi del 12-13% nelle spiagge più esclusive, mentre per Codacons gli aumenti medi nazionali oscilleranno tra l’8-10% e i picchi non oltre il 12%. Insomma sebbene quest’anno il distanziamento in spiaggia sarà eliminato, per una giornata al mare gli italiani invece di risparmiare pagheranno di più.

Il caldo anomalo degli ultimi giorni ha fatto riempire gli stabilimenti balneari e molti clienti si sono ritrovati un conto più caro. I prezzi medi per una giornata al mare in Italia nel 2022 si aggirano su 11 euro per l’ombrellone, 6 euro per una sdraio e 14 euro per un lettino. Una coppia pagherà quindi da un minimo di 23 euro a un massimo di 39 euro, cui si dovrà aggiungere il costo del parcheggio, dei pasti e delle bevande. Portare cibo dall’esterno è vietato in molti stabilimenti, ma ci sono molti modi per eludere i controlli, come consumare sulla battigia e non sotto all’ombrellone, con i costi che si abbattono facilmente. Occhio però a una escursione in pedalò o in canoa perché il conto aumenta vertiginosamente poiché in media mezz’ora costa 10 euro. Gli aumenti dei costi rispetto allo scorso anno sono 4% per ombrellone, 9% sdraio e 12% per pedalò, canoa o pattino. Invariato invece il costo del lettino. Quindi, una giornata al mare quest’anno potrà costare almeno 100 euro a una coppia. Ma naturalmente c’è lido e lido.

Il vice presidente nazionale del Sib, Salvatore Trinchillo, minimizza gli aumenti che, in particolare in Campania, dovrebbe mantenersi stabili. «Non esiste un indice certo, essendoci il libero mercato il prezzo è molto variabile e ciascun gestore di uno stabilimento balneare può fissare un suo prezzario. Viviamo una fase particolare, con la guerra in Ucraina sono aumentati i costi delle merci e di conseguenza servizi e attrezzature potrebbero costare di più ma ritengo che in media i prezzi subiranno un aumento minimo non oltre il 4%. In Campania poi anche meno, perché la quantità di stabilimenti è ampia e variegata, quindi c’è molta concorrenza». I costi minimi su un litorale campano? «Ci sono stabilimenti che offrono ingresso e parcheggio incluso per appena 3 euro, altri a 6 o 8 euro, e se consideriamo che sono aperti dalle 8 alle 18, a volte anche 19, viene da sé che sono costi irrisori» prosegue Trinchillo. Secondo il vice presidente Sib ci sono «lidi sul litorale domitio, in Cilento o anche sulle nostre isole che propongono lettino e ombrellone a 5 euro, ma anche altri a 50 euro. Sulla costa cilentana proprio per mantenere l’offerta più appetibile, essendoci moltissime spiagge si fa una politica di prezzi calmierati, ma bisogna allontanarsi un po’ dalle grandi località. I lidi più cari sono ovviamente quelli di Napoli città». Trinchillo è convinto che «a fare la differenza sono prima di tutto i servizi offerti, ci sono stabilimenti che hanno investito molto sulla targhettizzazione cioè si rivolgono a una clientela ricercata che non si pone il problema della spesa economica quindi 50 euro possono permetterselo e credo che se dovessero anche aumentare, avranno sempre la stessa presa». Aree esclusive, privé e arredamento di design come le migliori spiaggia di Ibiza o Mykonos, insomma.

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Trinchillo però punta il dito su altro. «Il problema non è l’aumento di uno stabilimento che è pur sempre una scelta personale, ma la mancanza di manutenzione sulle spiagge libere da parte dei Comuni». E se mancano opportunità e manutenzione nelle spiagge libere, c’è chi può permettersi un’estate senza limiti di spesa. Le spiagge più esclusive al mondo sono in Veneto e si tratta degli stabilimenti Excelsior, Des Bains e Quattro Fontane. Una capanna in prima fila all’Excelsior con lettino con materasso e cuscino, sedie a sdraio con cuscini, tavolo con quattro sedie e asciugamani ad agosto costa 420 euro al giorno, altrimenti ci sono le mini capanne da 56 euro. All’Augustus Lido Beach di Forte dei Marmi per una tenda deluxe con letto queen size, 2 lettini, sdraio, tavolo e perfino cassaforte a Ferragosto costa 450 euro dalla quinta alla settima fila. Dalla prima alla quarta? Prezzo top secret ma sono già tutte prenotate. Ben altri prezzi al beach Club da Luigi a Capri: ingresso con lettino 40 euro, appena 30 se si opta per la sdraio. Prezzi abbordabili per una location da vero vip.

Ultimo aggiornamento: 22 Maggio, 11:21 © RIPRODUZIONE RISERVATA