Napoli, una colletta per il Monacone dopo il furto choc

di Valerio Esca

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Sulla statua di San Vincenzo nella basilica di Santa Maria della Sanità campeggia ancora il drappo viola. Dopo il furto del libro e del giglio dalla statua del Santo, il quartiere resta attonito. Intorno alla «chiesa del Monacone» si respira un'aria pesante e molti sono i quesiti rimasti irrisolti. I carabinieri intanto proseguono le indagini allargando le maglie delle ricerche e ipotizzano un furto su commissione. I fedeli sperano invece in un passo indietro dell'autore del gesto.

Nel pomeriggio di ieri intorno alla basilica non si parlava d'altro. C'è chi punta il dito contro qualche cane sciolto: tra le ipotesi quella del lupo solitario, un tossicodipendente, che abbia potuto agire in maniera del tutto isolata. Il malvivente si sarebbe nascosto all'interno della chiesa, approfittando di una folta presenza di fedeli durante la messa dedicata ai defunti. Avrebbe poi agito di notte, aperto la teca protettiva della statua del santo e rubato il libro e il giglio d'argento. Sarebbe poi scappato via forzando una porta laterale poco utilizzata. I fedeli hanno reagito con rabbia, ma c'è chi spera che il ladro ci ripensi e torni in chiesa a restituire la refurtiva. La pensa così anche padre Loffredo, che avrebbe confidato ad alcuni fedeli di essere fiducioso e convinto che presto il libro e il giglio verranno riportati in sacrestia.
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Mercoledì 12 Settembre 2018, 07:00 - Ultimo aggiornamento: 12-09-2018 07:15
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COMMENTA LA NOTIZIA
1 di 1 commenti presenti
2018-09-12 10:46:36
Trovo davvero esilarante che certa gente pur sovvertendo quotidianamente l'rodine morale delle cose, si scandalizzi poi per il furto a una statua, inventata dagli uomini. Ma quanto siete strani? "È deplorevole che Gesù Cristo non sia vissuto più a lungo, forse sarebbe stato il primo a rinnegare la sua dottrina, e forse avrebbe anche imparato a ridere e avrebbe pianto meno spesso". DA Frammenti postumi...Asmodeo

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