La Kraft-Heinz investe su Napoli:
al Ceinge le ricerche su alimenti bimbi

Martedì 7 Luglio 2020

Circa 25 miliardi di fatturato nel 2019, più di 42mila dipendenti in oltre 40 Paesi, più di 200 brand con una presenza in 40 paesi nel mondo. Questi i numeri della Kraft-Heinz, una delle principali multinazionali al mondo del settore alimentare, conosciuta in Italia anche per i marchi Plasmon, Nipiol, Cuore di Bio Natura e Dieterba, che da luglio avrà una sede operativa per la ricerca scientifica presso il Ceinge-Biotecnologie Avanzate di Napoli.

L’idea nasce da una collaborazione ormai consolidata tra l’area Ricerca e Sviluppo della Kraft-Heinz e il gruppo del prof Roberto Berni Canani, uno dei massimi esperti al mondo nel campo della gastroenterologia e nutrizione pediatrica, che ha condotto diversi studi sulle proprietà benefiche di un nuovo prodotto per l’alimentazione dell’infanzia che nasce dalla fermentazione del latte vaccino con il probiotico di origine umana Lactobacillus paracasei Cba L74. Gli studi condotti dal gruppo del prof Berni Canani hanno permesso di definire gli effetti positivi di questa matrice fermentata in particolare nella prevenzione delle infezioni in età pediatrica e hanno facilitato la commercializzazione di una nuova linea di formule per l’infanzia in grado di proteggere efficacemente i bambini dalle infezioni respiratorie e gastrointestinali.

«Gli specialisti della Kraft-Heinz saranno affiancati dai ricercatori del Ceinge e avranno a disposizione tecnologie di ultima generazione – spiega Mariano Giustino, amministratore delegato del Ceinge – L’insediamento della Kraft-Heinz presso il nostro Istituto costituisce per noi un passo molto importante sulla strada della collaborazione tra il mondo della ricerca e il mondo industriale».

«La ragione che ci porta al Ceinge è di dare maggiore forza alle attività strategiche di ricerca e sviluppo del nostro gruppo – chiarisce Andrea Budelli, presidente Continental Europe KraftHeinz Company – Collaboriamo con i principali Atenei italiani stranieri ma abbiamo scelto Napoli, il Ceinge e la Federico II perché crediamo fortemente nell’importante contributo che i ricercatori del Ceinge potranno dare allo sviluppo nei nostri prodotti».

«Come obiettivo di breve scadenza – aggiunge Budelli – vogliamo continuare le attività, che sono state già avviate negli anni scorsi in Federico II e con alcuni ricercatori del Ceinge, tra cui in particolare il prof Berni Canani, che riguardano la caratterizzazione biologica e funzionale delle “matrici fermentate” o “post-biotici”. Si tratta di un’area di ricerca “Made in Italy” di notevole impatto per la nutrizione umana, che ha permesso la messa a punto di prodotti di grande successo nel nostro Paese e che ben presto verrà esportata in altri Paesi Europei ed Extra-Europei. L’obiettivo è modulare positivamente, attraverso la nutrizione, il sistema immunitario del bambino e proteggerlo efficacemente dalle infezioni e dalle patologie del sistema immunitario».

«È motivo di grande orgoglio per la comunità scientifica napoletana, ed in particolare per noi ricercatori della Federico II e del Ceinge, che un colosso dell’alimentazione abbia scelto Napoli. Si tratta di una grande sfida che siamo certi di vincere con la grande passione per la ricerca ed il grande spirito di sacrificio che contraddistingue la nostra comunità scientifica. Si tratta di una grande opportunità per noi e per il Ceinge», afferma con soddisfazione il prof Berni Canani.

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