Smau Berlin Italy RestartsUp:
l'invasione delle startup campane

di Cristian Fuschetto

C’è la tecnologia indossabile, quella auto-riproducibile e quella creativa. E c’è molto altro ancora nella folta delegazione campana in missione alla terza edizione di “Smau Berlin Italy RestartsUp”, una sorta di bilaterale tra l’innovazione nostrana e l’ecosistema tedesco di investitori e imprese. In programma da mercoledì 14 a venerdì 16 giugno, all’evento promosso da Smau e Ice per presentare alla terza economia più innovativa al mondo (vedi Bloomberg Innovation Index 2017) il meglio del mondo stratupparo made in Italy parteciperanno in tutto cinquanta aziende, di cui ben dieci provenienti dalla Campania.  

Le dieci startup in missione a Berlino
Ed eccole le giovani imprese di Terra Felix in mostra. Ci sarà 3DRap, startup che ha spinto il concetto di stampante 3D fino al punto di arrivare a realizzarne una a sua volta stampata in 3D in materiale completamente biodegradabile. Come dire, in una inedita evoluzione della specie siamo di fronte alla tecnologia che ri-produce se stessa. Ci sono poi le soluzioni in realtà aumentata di Immensive, la piattaforma dedicata a scrittori in erba (e non solo) di Intertwine, grazie alla quale creativi possono collaborare alle storie di altri anche attraverso contenuti multimediali.

Soluzioni 4.0 anche per i più piccoli e occhiali smart
Sul fronte più ingegneristico ci sono LinUp, Youbiquo e Selframes. LinUp, di stanza a Pomigliano, ha già messo a punto un sistema integrato hardware e software che consente di introdurre nelle Pmi strumenti di analisi in grado di rendere più flessibile il processo produttivo anche attraverso la simulazione dell’intera linea di produzione. Proprio grazie a questa offerta integrata Linup è stata insignita del Premio Lamarck nel corso dell’edizione napoletana dello Smau. Si tratta del riconoscimento per le startup più promettenti del Roadshow, dedicato alle grandi idee che avranno successo nel mercato e che possono trovare applicazione pratica anche all'interno di imprese già strutturate, contribuendone al rinnovamento.
Ha già fatto parlare di sé anche Youbiquo, startup salernitana specializzata in “tecnologia indossabile” che ha sviluppato Talens, occhiali intelligenti a realtà aumentata rivolti sia al mondo del lavoro, per esempio ai manutentori per eseguire operazioni a mani libere guidate da procedure spiegate dall’occhiale in voce e in video, sia ai consumatori: con la voce si potrà chiedere all’occhiale di scattare foto e video, pubblicarli su social network, riconoscere quadri e monumenti, cercare bar e ristoranti nei dintorni.
Selframes, infine, ha invece creato un sistema modulare basato su strutture reticolari spaziali in acciaio che permette a ognuno di creare infinite combinazioni di arredo per uso domestico: tavoli, sedie, librerie.

Colture per addestrare cellule staminali
In ambito biomedicale c’è Pertìnet, che ha scoperto una nuova classe di piastre per colture cellulari capaci di guidare e controllare il comportamento di cellule staminali. Piattaforme a loro modo dedicate all’incrocio intelligente di domanda e offerta sono infine Swap Èlite, mercato virtuale per lo scambio di abiti e accessori, Volumeet  piattaforma di incontro tra fan di un artista e Work For Trade, startup che ha realizzato un portale per aziende dove trovare migliaia di prodotti per creare il proprio store, associandolo ad un piano Marketing con diversi servizi a disposizione.

Tra AgriFood, Fashion e Industria 4.0
I Focus di questa terza edizione partono proprio dagli ambiti in cui l’Italia rappresenta un modello d’eccellenza nel mondo: dall’Agrifood al Fashion e Design, dalle Industrie Creative al Turismo fino ai temi legati all’Industria 4.0. Al fianco della delegazione di 50 startup italiane, tutti i protagonisti dell’ecosistema italiano dell’innovazione, tra cui l’Associazione dei Parchi Scientifici e Tecnologici, Città della Scienza, Digital Magics, Future Food Institute, Giffoni Innovation Hub, H-Farm, Invitalia Ventures, Apple iOs Developer Academy di Napoli, LVenture, aziende come Aruba, Menocarta.net, Cisco Italia, Qvc Italia e i sistemi regionali dell’Innovazione. «La partecipazione a Smau Berlin – afferma Valeria Fascione, assessore alle Startup, Innovazione e Internazionalizzazione della Regione Campania – si innesta nella strategia di supporto alla nuova anche attraverso la promozione internazionale. Scopo della missione, infatti, è stringere accordi per creare un ponte diretto di collaborazione con l'ecosistema delle startup di Berlino e il programma Erasmus per Startup che facilita le esperienze estere dei giovani imprenditori campani che vogliono acquisire competenze per far crescere il proprio progetto di business».

Italiani innovatori (solo) “moderati”
«Il nostro è un ruolo di ponte tra i migliori operatori italiani e l’Europa: Smau Berlin – spiega Pierantonio Macola, presidente di Smau – sarà l’occasione per accendere nuove relazioni di business, partnership e alleanze strategiche direttamente al cuore di uno dei mercati più promettenti. Open Innovation è la parola d’ordine di questa terza edizione: un modello che in Italia si sta pian piano affermando e che in Germania è già un dato di fatto». Non è un caso infatti se l'ultimo European Innovation Scoreboard, il rapporto sull'innovazione della Commissione Ue del 2016, classifica l’Italia come “moderato innovatore”, preceduta da altri sedici paesi europei “leader dell’innovazione” oppure “forti innovatori” (tutti di area nordica). Dietro di noi solo “modesti innovatori” come Romania e Bulgaria. Consolazione magrissima.
 
Lunedì 12 Giugno 2017, 17:47
© RIPRODUZIONE RISERVATA