Università Federico II e Adecco,
partnership per la formazione 4.0

Lunedì 29 Giugno 2020
L’Università degli Studi di Napoli Federico II e Adecco hanno stipulato una partnership che ha permesso di offrire a 14 studenti l’opportunità di partecipare a un percorso formativo avanzato, basato su un approccio olistico (hard e soft skill) per maturare competenze adeguate alle nuove sfide poste dal nuovo paradigma produttivo “Industria 4.0”.

Gli studenti di ingegneria informatica ed elettronica, dal 6 aprile al 22 giugno, nell’ambito del corso “IMSI-Instrumentation and Measurements for Smart Industry” tenuto dal prof. Arpaia, ordinario di Misure Elettroniche di Federico II, sono quindi stati sottoposti a test comportamentali e Assessment individuali e di gruppo, svolti tutti da remoto grazie alla piattaforma MS Teams, grazie alla guida degli esperti in risorse umane di Adecco.

Gli studenti per tutta la durata del corso hanno partecipato ad una simulazione che li ha visti membri di una piccola impresa. Hanno ricevuto una commessa di R&D industriale per un prototipo di sistema di misura basato su soluzioni innovative. Dopo una fase iniziale di analisi dei requisiti, il team di allievi ha specificato, concepito, progettato, implementato, debuggato, testato, e qualificato hardware e firmware per microcontrollori per la misura e il processo dei dati, nonché per la rete wireless, ed il software di monitoraggio.

Gli allievi del corso IMSI 2020, supportati da un’équipe multidisciplinare di docenti, hanno realizzato un sistema di ispezione in ambito Edilizia 4.0 basato su realtà aumentata (AR) e brain-computer interface (BCI) con visualizzazione e gestione dei dati acquisiti da sensori a microcontrollore. L’utilizzatore della soluzione prototipata indossando due elettrodi dry ed un paio di occhiali AR può navigare, utilizzando il pensiero, attraverso le informazioni inviate dai sensori e visualizzate in tempo reale sulle lenti degli occhiali.  Tutto questo, continuando sullo sfondo a vedere il proprio contesto operativo ed avendo le mani libere per svolgere il proprio intervento ispettivo e/o manutentivo.

Le limitazioni imposte dal lockdown sono state superate grazie alla spedizione a casa degli studenti della strumentazione elettronica secondo il modello dei “PocketLab” e all’impiego di piattaforme quali MS Teams, GitHub e Trello.

La collaborazione con Adecco ha permesso nell’edizione del corso 2020 di potenziare l’approccio didattico multidisciplinare del corso. In particolare, dopo il kick off di lancio con la presentazione del progetto, con focus sull’attuale situazione del mercato del lavoro, la condivisione di pillole formative, attività individuali e di gruppo, giochi che riproducono la dinamica di lavoro «comune» in un contesto metaforico e ludico e videoconferenze hanno così messo alla prova gli studenti ed è stato possibile valutare la gestione delle proprie emozioni e la comprensione di quelle altrui, attitudini, ragionamento, stile di pensiero, stile relazionale, orientamento al risultato e de-railers (caratteristiche negative che emergono sotto pressione).

Infine, tutti i partecipanti hanno svolto un’intervista strutturata che fornisce un feedback su test e prove e valuta il livello di autoconsapevolezza. Per ogni profilo oggetto di valutazione e per ogni attività, Adecco ha preparato un documento confidenziale con una sintesi della valutazione, una fotografia delle caratteristiche in evidenza, punti di forza e aree di miglioramento, aspetti motivazionali del singolo.

«La partnership con l’Università di Napoli ha permesso ai 14 studenti di acquisire le competenze e le conoscenze necessarie per presentarsi al meglio alle future occasioni professionali - ha commentato Antonella Gentile, People Advisor Campania Puglia e Basilicata di Adecco - Sappiamo che scrivere un curriculum impeccabile o ottenere il massimo dei voti conta meno se ci si dimostra incapaci di relazionarsi agli altri, non adatti al lavoro di gruppo, poco orientati al risultato».

«La sfida posta dal nuovo paradigma industria 4.0 all’Università è ambiziosa: formare persone in grado di essere soggetti consapevoli, creativi ed efficaci in un sistema produttivo fortemente interconesso ed in continua evoluzione. Solo un nuovo approccio olistico al tema della formazione (hard e soft skill) consentirà agli atenei di offrire ai propri studenti opportunità di crescita umana e culturale adeguata a fronteggiare le complessità della smart industry», ha commentato il prof Pasquale Arpaia. © RIPRODUZIONE RISERVATA