Gemellini attaccati alla vita. Pesavano un chilo ciascuno e hanno lottato per due mesi. Il primario: «Ce l'hanno fatta»

I gemellini sono nati a fine luglio ma per due mesi sono stati nutriti e curati dai medici di Piacenza, fino alla scelta di dimetterli

Gemellini attaccati alla vita. Pesavano un chilo ciascuno e hanno lottato per due mesi. Il primario: «Ce l'hanno fatta»
Gemellini attaccati alla vita. Pesavano un chilo ciascuno e hanno lottato per due mesi. Il primario: «Ce l'hanno fatta»
di Redazione web
Mercoledì 21 Settembre 2022, 13:35 - Ultimo agg. 13:36
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Un maschio ed una femmina di appena un chilo, venuti alla luce con due mesi di anticipo. Al reparto di Neonatologia e Pediatria dell'Ausl di Piacenza, i due gemelli, erano chiamati teneramente i piccolini. Fratello e sorella, figli di una coppia di Piacenza, nati alla trentunesima settimana, ben nove prima di quanto previsto da madre natura.

Un chilo ciascuno, i due piccolini sono stati affidati subito dopo la loro nascita alle cure amorevoli dei medici di Piacenza. Settimane di attenzioni, controlli, giorno dopo giorno, per permettere ai due neonati di sopravvivere e crescere, come racconta La Libertà di Piacenza.

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L'amore dei medici

Una battaglia per la vita, che oggi si può dire vinta, secondo Giacomo Biasucci, il primario di Neonatologia e Pedriatria, che ha deciso di dimettere i piccolini, e lasciarli finalmente all'amore dei loro genitori. I bimbi sono nati a fine luglio, talmente piccoli da essere tenuti in una mano, neanche 40 centimetri di lunghezza. Il primario dopo due mesi di cure, può tirare un sospiro di sollievo e dire «ce l’abbiamo fatta». 

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Il racconto del primario

«Sono state settimane intense, il primo scoglio da superare sono stati i problemi cardiorespiratori. Abbiamo poi tenuto costantemente sotto controllo gli aspetti neurologici ed ematologici - ha detto il primario di Piacenza - la prima settimana sono stati sostenuti con alimentazione parentali tramite vena ombelicale, ma già nella sesta ora di vita hanno ricevuto qualche goccia di latte materno e di latte per grandi prematuri. È stata una sfida per tutti, per me, per le infermiere che li hanno presi in cura accudendoli con amore”. 

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