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Green pass, per viaggiare serve ancora? Le nuove regole per gli spostamenti in Italia e in Europa

Lunedì 2 Maggio 2022
Green pass, per viaggiare serve ancora? Le nuove regole per gli spostamenti in Italia e in Europa

Siamo usciti dall’emergenza pandemia con meno restrizioni quindi anche sul fronte viaggi. Dall'1 maggio sono cambiate di nuovo le regole per chi vuole recarsi all'estero o rientra in Italia. Novità positive che snelliscono le procedure di controllo e anche gli arrivi degli stranieri sul territorio. Le regole cambiano a seconda dei Paesi di destinazione, ma il «certificato verde» che verifica vaccinazione, guarigione o tampone (antigenico/molecolare negativo) continua a essere necessario per l'ingresso in diversi Paesi dell'Ue. Compresa l’Italia, che ha mantenuto l’obbligo di mascherina Ffp2 per i viaggi in aereo o in treno.

Per andare all'estero il discorso cambia da Paese a Paese. Ad esempio nel Regno Unito non ci sono più restrizioni né per la popolazione né all'ingresso nel Paese per chi arriva da fuori. Nella maggior parte dei Paesi europei, invece, è ancora richiesto il green pass o un tampone negativo, antigenico o molecolare. La soluzione migliore, nel caso si voglia organizzare un viaggio, è controllare sul sito Viaggiare Sicuri della Farnesina cosa bisogna fare a seconda del Paese in cui si sta andando. Più che altro perché, da qui all'estate, è altamente probabile che le regole cambino ancora. A livello europeo il green pass potrebbe essere abbandonato proprio in vista della stagione estiva e nell'ottica di favorire una maggiore circolazione delle persone.

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Per chi arriva in Italia

Vaccino o tampone obbligatorio ancora fino al 31 maggio. Il 28 aprile il ministro Speranza ha firmato un'ordinanza che proroga al 31 maggio le misure per gli arrivi dall'estero. Di fatto i turisti stranieri e gli italiani che ritornano a casa dovranno continuare a esibire il pass da vaccinazione o guarigione. O in alternativa un tampone. La novità però è l'abolizione dell'obbligo per i turisti di compilare prima di imbarcarsi anche il «passenger locator form» (Plf), il modulo utilizzato dalle Autorità Sanitarie per i viaggi. L’Italia si allinea così alla scelta della Grecia, tra le prime a rimuovere l’obbligo, ma anticipa sui tempi altri paesi come Francia e - parzialmente - Spagna. Vediamo le regole in alcuni paesi europei

Spagna

L’ingresso in Spagna resta per ora riservato ai viaggiatori vaccinati, guariti dal Covid o reduci da un tampone con esito negativo entro un certo lasso di tempo. Per dimostrarlo ci sono due opzioni: la prima è lo Eu Digital Covid Certificate, il «green pass» italiano, con la possibilità di inviare il documento online prima della partenza; la seconda è  l’SpTH (Spain Travel Health) Health Control Form, un modulo che permette di inserire manualmente i dati sul proprio ciclo vaccinale, la guarigione dal Covid o il risultato - negativo - del proprio tampone.

Francia

Nel caso della Francia, le misure si sono ammorbidite anche per i viaggiatori sprovvisti di una o più vaccinazioni. Ma le loro condizioni di ingresso restano più stringenti. I viaggiatori vaccinati possono entrare nel Paese senza limitazioni o l’obbligo di sottoporsi a test prima della partenza, mentre quelli non vaccinati sono sempre tenuti a eseguire un tampone. Se provengono da una zona «verde», ovvero quella di un paese a ridotta circolazione del virus, basta l'esito negativo del test prima dell'arrivo; se provengono da una zona «arancione», caratterizzata da un rischio è più elevato, devono sottoporsi a un test anche al momento dell'ingresso in Francia. In caso di esito positivo, scatta l'auto-isolamento previsto dalle autorità. Tutti i visitatori in ingresso, al di là delle propria condizione, devono ancora compilare il Passenger location form sospeso dal 1 maggio in Italia.

Germania e Austria

I criteri sono simili nei due paesi. I viaggiatori in arrivo devono essere vaccinati, guariti o reduci da un test Covid con esito negativo. Per farlo, basta esibire il Digital Covid certificate o documenti che certifichino l’avvenuta vaccinazione con farmaci riconosciuti dalla European Medicines Agency, la guarigione entro 180 giorni o un doppio tampone, sia molecolare (entro 72 ore dalla partenza) che antigenico (entro 24 ore). Chi non ha fornito la documentazione richiesta ha l'obbligo di compilare un modulo di pre-autorizzazione, mentre sono previste restrizioni specifiche per chi arriva da paesi ad alto rischio.

Grecia

Sparisce il modulo online ma resta il Green pass. La Grecia ha sospeso dal 15 marzo 2022 l’obbligo di compilazione del Passenger location form, senza abolire del tutto la procedura: il modulo resta disponibile in forma opzionale, con una procedura più snella e utile soprattutto all’invio del Digital Covid Certificate, dei documenti di guarigione o dei risultati del test Covid. Per chi viene dalla Ue o dagli altri 37 paesi affiliati al sistema del Digital Covid Certificate, basta lo stesso Green pass; i viaggiatori in arrivo da Australia, Canada e Usa possono scegliere fra certificato vaccinale (durata di 9 mesi), documento di guarigione (tampone molecolare eseguito almeno 14 giorni prima, per una durata complessiva di 180 giorni) o test con esito negativo (eseguito entro tre giorni nel caso dei molecolari, entro uno per gli antigenici). Chi approda da qualsiasi altro paese dovrà esibire un test Covid gli stessi tempi di esecuzione, anche se vaccinato o guarito.

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 3 Maggio, 09:09 © RIPRODUZIONE RISERVATA