Lago di Garda incidente, Umberto e Greta speronati nel sonno: lei ritrovata in acqua a 100 metri di profondità

Mercoledì 23 Giugno 2021 di Claudia Guasco
Lago di Garda incidente, Umberto e Greta speronati nel sonno: lei ritrovata in acqua a 100 metri di profondità

Il proprietario del motoscafo ha rifiutato di sottoporsi all'alcoltest, l'amico è risultato negativo. Le indagini sull'incidente di sabato sera al largo del lago di Garda, nel quale sono morti Umberto Garzarella, 37 anni, e Greta Nedrotti, 25 anni, seguono il filo sottile delle responsabilità. Chi era al comando del potente Aquarama Riva al momento dell'impatto, violentissimo, che ha ucciso sul colpo Umberto e ha sbalzato in acqua Greta, ritrovata a una profondità di 100 metri con le gambe semi amputate. Quanto avessero bevuto i due turisti tedeschi prima e dopo lo schianto, tra la parata delle auto d'epoca della Mille Miglia, la partita della Germania e la cena a San Felice del Benaco. Ora i due manager d'azienda cinquantenni indagati a piede libero per duplice omicidio colposo e omissione di soccorso sono tornati a Monaco di Baviera: «Sono rientrati a casa, ma non significa che siano scappati. Siamo in stretto contatto, hanno già detto che seguiranno il processo. Sono distrutti e vicini alle famiglie delle vittime», dice il loro avvocato Guido Sola.

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La notifica dell'arresto


Alle sette di sera di domenica, però, sembrava che la vicenda prendesse una piega diversa. Cinque minuti prima che iniziasse l'interrogatorio del proprietario del Riva, al comando provinciale di Brescia, i carabinieri gli notificano il fermo. Superato poi dal decreto di scarcerazione emesso dal pm che, dopo aver ascoltato l'uomo, non ravvisa i requisiti per la misura: né la reiterazione del reato, né l'inquinamento probatorio e nemmeno il pericolo di fuga. «Sono stati rintracciati in albergo, non al Brennero mentre scappavano», rileva il legale. E dice di essere stato lui a informarli dello spaventoso impatto, dei due ragazzi morti: «Credevano di essere ascoltati dagli investigatori per un incidente tra altre barche. Quando ho spiegato l'accaduto sono rimasti pietrificati, fissavano il vuoto e ripetevano: Non è possibile, non ci siamo accorti di niente». In realtà qualcosa hanno notato, come hanno messo a verbale durante l'interrogatorio: «Abbiamo sentito un colpo, ma pensavamo di aver impattato un tronco, oppure una boa. Abbiamo rallentato ma era buio e non abbiamo visto niente. Così siamo tornati nel rimessaggio». È qui che le telecamere di sicurezza li inquadrano. Il video sequestrato dai carabinieri mostra il proprietario alla guida, che manovra per ormeggiare. «Ma fino a quel momento ero io ai comandi, ci siamo scambiati il posto solo alla fine per la fase delicata dell'attracco», ha riferito l'amico del proprietario, negativo al test per rilevare droga e alcol. Stando ai loro verbali, dunque, al momento dello schianto a condurre l'Aquarama era il turista sobrio, anche se le telecamere inquadrano il proprietario. Entrambi, tra l'altro, sono diportisti esperti: hanno la patente nautica da 35 anni e da venti navigano sul lago di Garda, di cui conoscono insidie e punti critici. «Quella sera abbiamo visto solo le luci della costa, quella barca non era illuminata», hanno ripetuto.


«SOLO UN BICCHIERE A CENA»
Umberto Garzarella e Greta Nedrotti probabilmente stavano dormendo, il Riva li ha centrati in pieno sventrando la prua. E nell'impatto alcune parti del gozzo sono rimaste incastrate nel motoscafo, eppure i due manager non ci fanno caso e nemmeno controllano se la barca abbia riportato danni avvertendo l'impatto. Invece si godono la calda notte sul lago: «Abbiamo lasciato il motoscafo al porto e continuato la serata, perché nemmeno immaginavamo di aver ucciso due persone». In zona li hanno visti bere prima e dopo l'incidente, loro però smentiscono abbondanti libagioni antecedenti lo schianto: «Solo un bicchiere a cena, dovevamo guidare», hanno verbalizzato. Domani si svolgerà l'autopsia sul corpo dei due giovani, il primo di una lunga serie di accertamenti disposti dai magistrati.

Ultimo aggiornamento: 24 Giugno, 10:14 © RIPRODUZIONE RISERVATA