Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

Lavrov, attacco alla Nato: «Sta facendo di tutto per impedire un accordo tra Russia e Ucraina»

Il ministro degli esteri di Mosca: «Invio di armi? Tutto viene fatto con il pretesto di combattere l'invasione, ma in realtà Usa e Ue intendono combattere la Russia fino all'ultimo ucraino»

Sabato 30 Aprile 2022
Lavrov, attacco alla Nato: «Sta facendo di tutto per impedire un accordo tra Russia e Ucraina»

Mosca attacca la Nato. E lo fa attraverso le parole del ministro degli Esteri Sergei Lavrov, che ha coinvolto i Paesi dell'Alleanza Atlantica in un'intervista all'agenzia cinese Xinhua: «Stati Uniti e Paesi della Nato hanno sempre considerato l'Ucraina come uno degli strumenti per contenere la Russia - ha spiegato - sostenendo che prima dell'invasione russa dell'Ucraina stessero costringendo Kiev a una scelta fittizia e falsa: o con l'Occidente o con Mosca». In un'intervista all'agenzia ufficiale cinese Xinhua, secondo la trascrizione pubblicata sul sito web del ministero degli Esteri del Cremlino, Lavrov punta il dito contro i Paesi Nato affermando che «stanno facendo di tutto per impedire» un cessate il fuoco negoziato con l'Ucraina, mentre la Russia è «favorevole al proseguimento dei colloqui, anche se non stanno andando bene», negoziati che prevedono - afferma - la «revoca delle sanzioni» con la «bozza di un eventuale trattato» che sarebbe oggetto delle discussioni quotidiane tra le delegazioni.

Nato-Russia, rischio incidente al confine: l'Alleanza schiera altri caccia per intercettare i jet di Mosca. Il ruolo dell'Italia

L'attacco di Mosca alla Nato

«Negli ultimi anni - sostiene il ministro degli Esteri russo - Stati Uniti e alleati non hanno fatto nulla per fermare il conflitto intra-ucraino. Hanno "pompato" il regime di Kiev con armi e in generale portato avanti lo sviluppo politico-militare del territorio dell'Ucraina, hanno incoraggiato il corso aggressivo anti-russo perseguito dalle autorità di Kiev». Per Lavrov, la Russia non aveva «altra scelta che riconoscere le repubbliche popolari di Donetsk e Luhansk, lanciare l'operazione militare speciale e ora stiamo assistendo alla manifestazione del classico "doppio standard" e dell'ipocrisia dell'establishment occidentale».

Manifestando pubblicamente sostegno al regime di Kiev, «i Paesi Nato stanno facendo di tutto per impedire il completamento dell'operazione con la conclusione di accordi politici», incalza Lavrov che parla dell'invio di armi. «Tutto viene fatto con il pretesto di "combattere l'invasione", ma in realtà Usa e Ue intendono combattere la Russia fino all'ultimo ucraino», afferma ancora, sostenendo che se Usa e Nato sono «davvero interessati a risolvere la crisi ucraina» devono «smettere di fornire armi a Kiev». Secondo Lavrov, dal 24 febbraio «un milione di persone sono state evacuate dall'Ucraina, dalle repubbliche popolari di Donetsk e Luhansk» in Russia. E stando al ministro Mosca ha ricevuto «richieste di assistenza per l'evacuazione dall'Ucraina di 2,8 milioni di persone in Russia, compresi 16.000 cittadini stranieri e personale delle missioni internazionali di Onu e Osce».

 

Ultimo aggiornamento: 1 Maggio, 10:21 © RIPRODUZIONE RISERVATA