Parigi, attentato nell'ex sede Charlie Hebdo: 4 feriti gravi, fermati 7 sospetti. Trovata l'arma

Venerdì 25 Settembre 2020 di Francesca Pierantozzi
Parigi, attentato nell'ex sede Charlie Hebdo: 4 feriti gravi, fermati 7 sospetti. Trovata l'arma

Allarme attentato a Parigi. Torna il terrore nella rue Nicolas Appert, dove si trovava la redazione di Charlie Hebdo. Un uomo armato di un machete, con un complice, ha attaccato almeno quattro persone, due sarebbero gravi. Un aggressore, vestito con una giacca a vento senza maniche, pantaloni di tuta neri e scarpe da ginnastica rosse sarebbe in fuga nella metro. La prima vittima è una donna una donna, accoltellata davanti al disegno delle vittime dell'attacco a Charlie, sul muro accanto all'ingresso della ex redazione. C'è stata anche allerta per la possibile presenza di un ordigno esplosivo, poi rientrata. L'attacco è avvenuto alla stessa ora dell'attentato del 7 gennaio 2015, poco dopo le 11 e 30.
 

 

Un sospettato è stato fermato vicino alla place de la Bastille: era sporco di sangue. Un altro presunto terrortista è stato fermato poco dopo nelle vicinanze. I due sospettati per l'attentato sono in stato di fermo. Lo hanno reso noto fonti della magistratura, precisando di aver aperto un'inchiesta per tentato omicidio a scopo terroristico «Si tratta, chiaramente, di un atto di terrorismo islamista. È un nuovo sanguinoso attacco torno il nostro paese, contro dei giornalisti», ha detto il ministro dell'Interno, Gerald Darmanin, commentando l'attentato di oggi davanti all'ex redazione di Charlie Hebdo. Intanto, secondo quanto si apprende da fonti degli inquirenti, altre 5 persone sono state fermate e vengono interrogate questa sera insieme con Alì H., l'autore dell'attentato, e del presunto complice algerino.
 

L'arma

È un pachistano di 18 anni, conosciuto dalla polizia per reati comuni, il principale autore dell'attentato. Non ha precedenti per radicalismo islamico. Con lui - riferisce la procura - è stato fermato un uomo di 33 anni il cui ruolo resta però «da definire». Ritrovato il coltello da cucina usato nell'attaco, vicino ingresso della metro Richard Lenoir.

Due dei feriti nell'attentato sono dipendenti dell'agenzia Première ligne, che è rimasta nell'edificio in cui sorgeva anche la redazione di Charlie Hebdo, attaccata 5 anni fa. Secondo quanto si apprende, i due - addetti alla produzione - erano usciti in pausa per fumare una sigaretta quando sono stati attaccati, probabilmente con un machete. I giornalisti di Première ligne furono i primi a diffondere, dopo l'attentato a Charlie Hebdo, le immagini dei due killer, i fratelli Kouachi, in fuga dopo la strage.

Tutti gli studenti delle elementari, medie e licei del terzo, quarto e 11esimo arrondissement sono confinati nelle scuole.

Il presidente francese Emmanuel Macron sta seguendo «da vicino» l'evolversi della situazione dall'Eliseo. Nell'unità di crisi attivata al ministero dell'Interno sono invece presenti il premier Jean Castex e il ministro dell'Interno Gérald Darmanin.

Paura nel quartiere

L’intero quartiere è blindato dalla polizia, che chiede alla gente di evitare il settore. Proprio in questi giorni è in corso il processo per gli attentati di gennaio 2015 che fece 17 morti a Charlie e all’Hypercacher di Vincennes. Dieci giorni fa Charlie Hebdo la cui redazione si trova ora in un luogo segreto e sorvegliato dalla polizia - ha ripubblicato le caricature di Maometto pubblicate per la prima volta in Danimarca. Immediatamente aperta una cellula di crisi al ministero dell’interno, dove si sta recando il premier Jean Castex.
 
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Ultimo aggiornamento: 26 Settembre, 12:01 © RIPRODUZIONE RISERVATA