Area Democratica per la Giustizia
sceglie Napoli per il suo primo congresso nazionale

Giovedì 25 Maggio 2017
Area Democratica per la Giustizia sceglie Napoli per il suo primo congresso nazionale

Area Democratica per la Giustizia (AreaDG) celebra il suo primo congresso Nazionale e ha scelto Napoli per il suo lancio ufficiale. Attraverso il congresso e con l’apertura del nuovo sito internet (www.areadg.it) il gruppo, che già da tempo ha propri rappresentanti nel Consiglio Superiore della Magistratura, nei Consigli Giudiziari e negli organi rappresentativi della ANM, si presenta così all’esterno del mondo giudiziario.

AreaDG parte dall’esperienza e dal patrimonio storico e ideale di Magistratura Democratica e del Movimento per la Giustizia/Articolo 3, ma costituisce un’aggregazione più ampia, aperta alla collaborazione di tutti coloro che si riconoscono in valori comuni.

Il primo congresso nazionale dal titolo La Giustizia come Bene Comune si svolgerà il 26 e il 27 maggio 2017, nella splendida location del Castel dell’Ovo. Una due giorni in cui interverranno esperti di ogni settore, dalla Giustizia alla politica, dal mondo accademico a quello associazionistico, tra cui: Luigi De Magistris, sindaco di Napoli ed ex magistrato; Giovanni Legnini, Vice Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura; Eugenio Albamonte, presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati. La presenza del Ministro della Giustizia Andrea Orlando è stata preannunciata, ma purtroppo non è certa a causa di concomitanti impegni istituzionali .

Al centro del dibattito ci sarà il tema della Giustizia, analizzata attraverso cinque concetti chiave:

• COMUNITA’: la Giustizia come bene da tutelare; non più un potere odioso e distante, ma una risorsa di tutti e per tutti. Un sistema da innovare coinvolgendo cittadini e comunità;

• COLLABORAZIONE: la Giustizia come un insieme di componenti che lavorano in armonia pur nella differenza di ruoli. Discuteremo delle “buone prassi” e dei protocolli di collaborazione tra uffici giudiziari ed enti, partendo dalle elaborazioni del Consiglio Superiore della Magistratura per arrivare alle concrete applicazioni di modelli “virtuosi” negli uffici giudiziari e nelle comunità locali in cui essi operano;

• FORMAZIONE: La Giustizia con lo sguardo rivolto al futuro e ai giovani. Di qui l’idea di creare una Sessione apposita intitolata “Accesso alla Magistratura e prima formazione: la magistratura che verrà”, per evidenziare criticità e formulare proposte per migliorare il sistema di selezione e accesso alla professione;

• TUTELA: Crediamo in una magistratura attenta ai diritti, particolarmente a quelli dei più deboli ed emarginati, sensibile alle nuove istanze di tutela che nascono dall’evoluzione della società. Da qui l’idea di approfondire alcuni temi “caldi” che interessano la collettività: l’accesso alla cittadinanza, la gestione dei beni confiscati, il corretto funzionamento delle strutture riabilitative per malati psichiatrici (REMS);

• INFORMAZIONE: una corretta rappresentazione della Giustizia ha come premessa una informazione chiara e corretta. I mutamenti in corso nella società devono essere interpretati e compresi in una prospettiva ampia: siamo magistrati italiani e magistrati europei chiamati alla applicazione delle leggi nazionali e sovranazionali nel rispetto dei principi contenuti nella carta costituzionale e nelle carte internazionali.

L'obiettivo primario è di rinnovare la magistratura associata ed uniformare la sua azione di rappresentanza attraverso alcuni principi ispiratori: l’apertura alla società, la trasparenza nel funzionamento della giurisdizione e del governo autonomo (CSM e Consigli Giudiziari), l’affermazione dei principi di eguaglianza, solidarietà e giustizia.

«Crediamo infatti che un soggetto collettivo aperto alla collaborazione di persone diverse (anche non iscritte) possa contribuire ad una miglior comprensione della realtà nella quale i magistrati sono chiamati ad operare, renderli liberi da pericolose spinte corporative, aiutarli a non trasformarsi in burocrati. Possa, soprattutto, renderli protagonisti, con gli avvocati e col personale amministrativo, del quotidiano sforzo per migliorare il funzionamento della Giustizia che è per noi - oggi come sempre - un bene comune, strumento imprescindibile ed essenziale perché possano trovare attuazione i valori costituzionali cui doverosamente ci ispiriamo e che costituiscono il nostro ineludibile punto di riferimento».

© RIPRODUZIONE RISERVATA