Inaugurata a Napoli Arkeda 2019, l'arena del Saper Fare per scoprire l’architettura e il design

Venerdì 29 Novembre 2019
Inaugurata questa mattina alla Mostra d’Oltremare di Napoli la settima edizione di Arkeda, la Mostra Convegno dedicata all’architettura, l’arredamento, il design e l’edilizia organizzata da Progecta. Al convegno inaugurale hanno partecipato il presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti Giuseppe Cappochin, il Presidente dell'Ordine degli Architetti di Napoli Luigi Di Mauro, il consigliere delegato della Mostra d'Oltremare Valeria De Sieno e l'amministratore di Progecta Angelo De Negri. Il tema dell’edizione 2019 di Arkeda è il Saper Fare, attraverso il quale si vuole mettere in evidenza la riqualificazione dell’architetto artigiano, una figura che sembra desueta ma che concentra in sé un valore enorme perché ad una esperienza teorica aggiunge una grossa pratica del mestiere che si traduce nella capacità di saper controllare il cantiere, il materiale, le maestranze e le tecnologie.

Arkeda porta sul campo l’esperienza di tecnici, artigiani e ricercatori e la loro conoscenza pratica. Partendo dalle basi che la Mostra Convegno ha costruito in questi 6 anni con 457 relatori e 240 ore di dibattiti, Arkeda trasformerà i tradizionali incontri fra professionisti e fra gli stessi professionisti e il pubblico in laboratori di approfondimento sulle tecniche costruttive ed applicative dei prodotti e delle nuove tecnologie.

«È una formula che ci fa distaccare in maniera sostanziale dalle precedenti edizioni in cui abbiamo dato spazio a temi teorici. Oggi rompiamo con il passato e scegliamo di proseguire in maniera diversa nel rispetto dei cambiamenti sociali ed ambientali che la società sta vivendo», spiega il curatore di Arkeda, Roberto Cappelli che poi aggiunge: «Scenderemo nel pratico e lo faremo attraverso laboratori legati ai quattro materiali primari, Aria, Acqua, Terra e Fuoco. Qui tenteremo di comunicare in maniera alternativa, quindi niente cattedre ma una vera e propria officina con grandi banchi di lavoro dove gli autori e le aziende presenteranno idee e prodotti, in sostanza il Saper Fare secondo le loro specificità».

In pratica si tratterà di un primo approccio ad un modo di rivelare l’architettura e il design in maniera più moderna in una vera e propria arena dove saranno testati i materiali con il supporto di una struttura tecnologica realizzata con ledwall di 25 metri quadrati, telecamere, attrezzature per suoni e anche odori.

Le aziende che si cimenteranno per la prima volta in questa innovativa esperienza saranno supportate da 8 tutor scelti con la collaborazione di Università, Ordini professionali, ADI e liberi professionisti. I tutor seguiranno ognuno per la sua specificità uno dei 4 gruppi ispirati ai 4 elementi naturali. Nel dettaglio, l’esperienza legata all’elemento Terra sarà supportata dall’architetto Andrea Iandoli in rappresentanza di ADI Campania e dal professor Salvatore Cozzolino, presidente dell’Ordine degli Architetti di Napoli.

Il gruppo Acqua avrà come tutor gli architetti Giuseppe Albanese, Davide Vargas e Carlo Olivari; il gruppo Aria sarà seguito dagli architetti Roberto Cappelli e Luca Picardi mentre a supporto del gruppo Fuoco saranno il gruppo Gum Design e l’architetto Guido La Puca.

Attorno ai 4 temi specifici ruoteranno i relativi campi di applicazione e quindi per il Fuoco, ad esempio, si entrerà nel merito delle tecniche dell’architettura delle temperature, delle sorgenti del riscaldamento e per la luce le fonti l’illuminazione.

Il tema dell’Aria si svilupperà nel settore dell’outdoor e della climatizzazione termodinamica.

Nel campo dell’Acqua sarà dato spazio ad aree benessere, piscine e cucine mentre plasmare la terra, i materiali della terra il marmo il legno le trasformazioni saranno le azioni dell’esperienza pratica sul quarto elemento, la Terra.

Una peculiarità esclusiva dell’esperienza che Arkeda si appresta a vivere nell’arena del Saper Fare sarà la presenza ed il contatto diretto del pubblico, non più tenuto a far da platea quanto piuttosto a recitare un ruolo da protagonista nell’esperienza empirica interagendo con le attività che si metteranno in atto allo scopo di toccare con mano e testare le sostanze avvertendo le sensazioni e le emozioni prodotte dai materiali. © RIPRODUZIONE RISERVATA