Napoli, baraccopoli, rifiuti e mattoni
lanciati nel sottopasso Claudio allo stadio

Giovedì 14 Gennaio 2021 di Oscar De Simone

Non c'è pace nel sottopasso Claudio a Fuorigrotta dove al degrado si aggiunge il vandalismo. La baraccopoli tirata su nel corso dell'ultimo anno da un clochard, morto la scorsa estate in seguito ad un incidente avvenuto proprio su una delle due bretelle della strada, è ancora li ed abitata da altri senzatetto che di tanto in tanto sostano in zona. Ma non è tutto. Lo spazio adiacente ed alle spalle del Sert, dove sono state anche isolate diverse discariche abusive, è diventato da tempo teatro dell'ultimo “gioco pericoloso” dei giovani della zona. Ne sono “testimoni” i mattoni della facciata in muratura degli ex parcheggi dello stadio Diego Armando Maradona, staccati dalla parete e lanciati al suolo a due passi dalla strada. 

«Tutta questa zona è monitorata costantemente – afferma l'assessore al welfare della X Municipalità – ma a quanto pare bisogna fare di più. La sorveglianza adottata dal servizio gestione grandi impianti sportivi del comune di Napoli, non riesce a coprire questa e le altre aree adiacenti su cui si è intervenuti in diverse occasioni. La chiusura dei fori nelle murature, che furono il primo rifugio dei clochard, la pulizia delle discariche – che tendono sempre a riformarsi – e l'isolamento della zona alle spalle del centro per le tossicodipendenze, sono tra gli interventi più recenti. Ora però bisogna pensare anche alla pulizia delle masserizie lasciate dietro i guardrail e che potrebbe avvenire quando il covid allenterà la sua morsa».

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 Una bonifica che dovrebbe rimettere l'area in sicurezza, dopo una opportuna sanificazione, da effettuarsi al termine dell'emergenza sanitaria. Intanto però, il pericolo – soprattutto per le coppiette che sostano nello spazio accanto la carreggiata – risulta essere reale. «Chiunque rischia di essere colpito – conclude l'assessore Boccardi – ed è una cosa che dobbiamo evitare. C'è bisogno di controllo e di sinergia tra le parti in causa. Tutti dobbiamo concorrere alla sicurezza del territorio e delle persone che lo vivono. C'è da pensare prima di tutto ai senza tetto che sono un vero “esercito” qui nell'area felgrea e poi all'abbandono di questo angolo di Fuorigrotta. Non possiamo continuare a tenere in piedi strutture come questa scala in muratura che da anni, non ha più alcuna funzionalità».

Ultimo aggiornamento: 15:43 © RIPRODUZIONE RISERVATA