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Manifesti e video pubblicitari a effetto, a Napoli scatta lo stop: rischio incidenti stradali

Sabato 18 Giugno 2022 di Luigi Roano
Manifesti e video pubblicitari a effetto, a Napoli scatta lo stop: rischio incidenti stradali

Il Regolamento di sicurezza urbana è stringente e sicuramente provocherà accese discussioni in Consiglio comunale dove approderà a metà del mese prossimo e le avvisaglie si sono avute ieri in Commissione. Ma non mancano nemmeno aspetti curiosi che emergono dal regolamento destinati a creare dibattito allo stesso modo, il caso è quello dell'articolo 15 che recita così: «È vietato agli esercizi commerciali privi di specifica concessione per l'occupazione di suolo pubblico rivolgere schermi o altri sistemi di proiezione verso la pubblica via, qualora possa procurare distrazione con conseguente ostacolo alla scorrevolezza o alla sicurezza della circolazione veicolare o pedonale».

Nella sostanza, le pubblicità con le modelle in bikini o dei modelli a torso nudo non si vedranno più? Un caso non nuovo dalle nostre parti. Nel 2016 - il sindaco era Luigi de Magistris - toccò all'argentina Bélen Rodriguez essere incolpata per una serie di incidenti automobilistici causati da una campagna pubblicitaria con lei protagonista in pose hot e naturalmente in bikini. Insomma era lei la distrazione. Ne nacque tutto un dibattito ma poi finì in un nulla di fatto. Manifesti, totem e vetrine restarono adornate con la sua immagine ben in evidenza. Però oggettivamente qualche problema lungo via Marina ci fu. A Milano nello stesso anno addirittura dopo il sì della polizia locale, sollecitata da un comitato, il poster della pubblicità in intimo di Belen Rodriguez fu rimosso. Al suo posto una pubblicità decisamente più casta: quella di un orologio, con modella in giacca scura.



Dal dibattito sulle presunte distrazioni degli automobilisti per le pose della modella argentina, alle polemiche politiche sul Regolamento scoppiate in maniera fragorosa nella commissione consiliare presieduta da Pasquale Esposito del Pd. «Siete una banda di scappati di casa», così Rosario Andreozzi consigliere comunale della maggioranza che sostiene il sindaco Gaetano Manfredi si è rivolto verso gli assessori Antonio De Iesu (Legalità), titolare del Regolamento di sicurezza urbana, e Teresa Armato (Turismo), che ha varato il regolamento del Commercio dal titolo emblematico Regolamento di convivenza civile . Andreozzi, ex fedelissimo dell'ex sindaco Luigi de Magistris ora passato tra le fila di Manfredi non ci sta. Per lui il regolamento con il quale si cerca di contenere gli eccessi della movida fracassona non vanno bene. Sono strumenti «vessatori».

«Uscite da Palazzo San Giacomo - ha continuato Andreozzi - e costruite un patto con la città. State costruendo un disastro, se non cambiate il Regolamento vi terrò cinque giorni in Aula». A replicare ad Andreozzi ci pensa l'assessore De Iesu, ex questore di Napoli. «C'è sempre qualcosa da imparare, mi farò due risate con mio figlio - dice l'assessore - perché quanto a scappati di casa credo di essere in buona compagnia». Non tenero nemmeno Gennaro Esposito, del gruppo Manfredi sindaco, che invece vuole maggior rigore e applicazione delle regole e lo chiede alla Polizia municipale la cui delega è di De Iesu. «La legge sugli eccessi da alcol esiste dal 2010 e non è stata mai applicata perché la Polizia municipale malgrado i miei esposti e sollecitazioni non l'ha mai voluta applicare è stata assente. Visto che gli strumenti già li abbiamo iniziamoli a utilizzare fin da stasera senza aspettare l'entrata in vigore dei regolamenti. Se i vigili urbani sono disponibili sono pronto a fare per loro un corso di formazione professionale purché si inizi a sanzionare chi non rispetta le regole».

Ultimo aggiornamento: 19 Giugno, 08:57 © RIPRODUZIONE RISERVATA