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Napoli, arriva l'ok da Manfredi: restauro per Palazzo reale e reggia di Portici

Venerdì 1 Luglio 2022
Napoli, arriva l'ok da Manfredi: restauro per Palazzo reale e reggia di Portici

l sindaco Gaetano Manfredi, ha approvato i documenti per il completamento delle facciate sul lato nord verso Portici e sul lato sud verso Ercolano del Palazzo reale, non ancora restaurate, e per la riqualificazione dei ruderi di villa Parnaso a Torre Annunziata. L’importo complessivo dei due interventi ammonta a 5 milioni e mezzo di euro.  

«Si tratta» ha affermato il primo cittadino metropolitano «di interventi importanti per la valorizzazione del nostro straordinario patrimonio culturale. È un momento, questo, in cui tutta l’area metropolitana è meta del grande turismo nazionale e internazionale: è fondamentale, dunque, profondere il massimo impegno per qualificare sempre di più la nostra offerta e i nostri servizi affinché questi flussi divengano strutturali e permanenti». Il completamento del restauro delle facciate della reggia di Portici Il real sito borbonico “Reggia di Portici” è stato oggetto, negli ultimi decenni, di un percorso di recupero dell’intero complesso.

In particolare, sono stati eseguiti diversi interventi di restauro con investimenti di diversi milioni di euro da parte della città metropolitana, il tutto all’interno di un percorso di recupero complessivo della struttura. In considerazione dell’inestimabile valore storico-culturale che il complesso monumentale della reggia di Portici rappresenta, è stato avviato un programma di sinergia tra la città, proprietaria della struttura, la soprintendenza e l'Università Federico II di Napoli, presente nel plesso con la facoltà di Agraria.

La città metropolitana è proprietaria inoltre di un ampio complesso costituito da immobili e giardini, il parco “Cristo Re”, noto anche come villa del Parnaso, con accesso dal corso Umberto I e dalla sottostante Litoranea Marconi. All’interno del complesso sorgono i ruderi di un fabbricato che faceva parte del blocco più grande della villa destinato a residenza. L’intervento proposto riguarda questa parte del complesso, che sorge su un insediamento di epoca romana, la villa sul mare di Caio Siculio, che le ricostruzioni datano intorno al I sec. a.c.

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La villa, sorta in un luogo eccezionale per condizioni ambientali e climatiche e per la presenza di acque termali, fu in parte distrutta dalla celeberrima eruzione del Vesuvio del 79 d.c. e ritrovata solo secoli dopo, intorno al 1841, nel pieno dei lavori per la realizzazione della tratta ferroviaria da Portici a Nocera. I resti in esame sono compresi tra il corpo scala ristrutturato di recente ed il liceo Pitagora, di proprietà dell’ente, e sono costituiti da una struttura a tre livelli. L’intervento in esame è finalizzato, oltre alla definitiva messa in sicurezza dei resti della villa, anche al restauro del bene, nel rispetto dei vincoli di tutela previsti dal codice dei beni culturali e del paesaggio, al recupero del belvedere sul mare e al superamento delle barriere architettoniche a vantaggio della città di Torre Annunziata.

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