Stop auto a Napoli, arriva l'ordinanza che vieta la circolazione da lunedì a venerdì: ecco le categrie e le deroghe

Mercoledì 29 Settembre 2021
Stop auto a Napoli, arriva l'ordinanza che vieta la circolazione da lunedì a venerdì: ecco le categrie e le deroghe

Con l'ordinanaza della giunta comunale di Napoli «Azioni per il miglioramento della qualità dell’aria» si istituisce un blocco della circolazione stradale per migliorare la qualità dell'aria e ridurre i livelli di polveri sottili dovuti alle emissioni inquinanti.

L'atto stabilisce lo stop alla circolazione per le strade di Napoli di determinate categorie di auto e scooter. Previste diverse deroghe.

Dal lunedì al venerdì dalle 8:30 alle 18:30 è vietata la circolazione su tutto il territorio cittadino di tutte le autovetture e i veicoli commerciali Euro 0 ed Euro 1, comprese quelle classificate come “auto d'epoca” e/o “storica”. 

Dal 6 ottobre 2021 al 31 marzo 2022 dalle 8:30 alle 18:30, con eventuale sospensione, in caso di ballottaggio, nei giorni dal 16 al 19 ottobre 2021, è vietata la circolazione su tutto il territorio cittadino delle seguenti categorie: autovetture esclusivamente ad alimentazione diesel e veicoli commerciali ad alimentazione esclusivamente diesel di categorie N1, N2 e N3 inferiori o uguali ad Euro 4; motoveicoli e ciclomotori di categoria inferiore o uguale ad Euro 2.

Non saranno soggetti a tali limitazione di traffico la rete autostradale cittadina nei tratti ricadenti nel territorio del Comune di Napoli; raccordo A1 Napoli-Roma; raccordo A3 Napoli-Salerno; strada regionale ex SS 162; raccordo viale Fulco di Calabria.

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In deroga al divieto potranno circolare

  • gli autoveicoli che trasportano diversamente abili con capacità di deambulazione sensibilmente ridotta, muniti del tesserino regolarmente rilasciato dalla competente autorità, nonché i veicoli adibiti al trasporto disabili;
  • i soli veicoli di servizio: delle forze dell'ordine, del servizio autonomo polizia locale del Comune di Napoli, della protezione civile, dei militari, dell'amministrazione della Giustizia riconoscibili da apposito permesso rilasciato dalle Procure o dai Tribunali, e quelli con a bordo ministri di culto che debbano officiare riti religiosi;
  • i veicoli intestati ad enti pubblici, società ed aziende erogatrici di pubblici servizi, nonché quelli in chiamata di emergenza o adibiti al trasporto di materiale e/o personale addetto all’esecuzione di lavori ed opere urgenti e di pubblica utilità;
  • gli autoveicoli, i motoveicoli ed i ciclomotori con a bordo un medico in visita domiciliare per chiamate d’urgenza, nonché quelli con a bordo operatori del settore informazione giornalistica e radiotelevisiva, nonché fotografi professionisti;
  • gli autoveicoli che trasportano soggetti portatori di malattie gravi che richiedono l’espletamento di trattamenti terapeutici rigorosamente sistematici e periodici, limitati nel tempo, previa esibizione di certificazione sanitaria con l’indicazione della terapia, corredata da giorni ed orari di effettuazione;
  • gli autoveicoli, i motoveicoli ed i ciclomotori che trasportano gas terapeutici o medicinali;
  • gli autoveicoli ed i bus delle aziende di trasporto pubblico, i taxi ed i bus turistici;
  • gli autoveicoli a noleggio di portata inferiore a 3,5 ton., motoveicoli e ciclomotori a noleggio e autoveicoli delle autoscuole per le esercitazioni e per gli esami di guida muniti di apposita scritta “scuola guida”;
  • i veicoli intestati a cittadini residenti in regioni diverse dalla Campania con a bordo almeno un cittadino non residente in Campania;
  • gli autoveicoli, purché di portata inferiore a 3,5 tonnellate, adibiti al trasporto di medicinali e/o trasporto di materiale sanitario di uso urgente e indifferibile adeguatamente certificato, nonché al trasporto di valori;
  • i veicoli di servizio dei consoli di carriera e dei consoli onorari con targa/contrassegno di riconoscimento;
  • i veicoli di proprietà di un soggetto che risiede o è domiciliato nel comune di Napoli in un’unità immobiliare che è stata oggetto, a partire dall’anno 2016, di un intervento di efficientamento energetico del fabbricato e/o degli impianti di climatizzazione (anche se trattasi di un'unità inserita in un condominio per il quale si sono realizzati interventi sulle parti comuni), accedendo alle forme di incentivazione e contributo previsti dalla normativa (ristrutturazioni edilizie – bonus casa, riqualificazione energetica – ecobonus, conto termico) come attestato, a seconda dei casi, da uno dei seguenti documenti: 1. se trattasi di intervento di competenza dell'Enea (ecobonus, bonus casa etc), il proprietario del veicolo potrà esibire la dichiarazione/asseverazione/scheda descrittiva degli interventi realizzati con il Codice personale identificativo (Cpid) e la ricevuta informatica dell'avvenuto invio all'Enea; 2. nel caso in cui si è goduto delle detrazioni del cosiddetto “bonus casa” per interventi effettuati nelle annualità 2016 e 2017 il soggetto dovrà produrre dichiarazione redatta ai sensi del D.P.R. 445/2000 accompagnata da copia della documentazione presentata all’Agenzia delle Entrate dalla quale si evinca l’accesso all’agevolazione; 3. se trattasi invece di intervento di competenza del Gse (conto termico), il soggetto potrà esibire copia dell’istanza caricata sul portale preposto dal Gse “il Portaltermico” e la lettera di ammissione del Gse.

Ultimo aggiornamento: 20:31 © RIPRODUZIONE RISERVATA