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L'aeroporto di Napoli firma un accordo per ridurre le emissioni di Co2

Venerdì 4 Febbraio 2022
L'aeroporto di Napoli firma un accordo per ridurre le emissioni di Co2

L'aeroporto di Napoli è fra i firmatari della «Dichiarazione di Tolosa», basata sulla decarbonizzazione dell'aviazione. L'iniziativa nasce da Aci Europe, l'Airports Council International, un'organizzazione internazionale rappresentativa di oltre 500 aeroporti in 55 Paesi e oltre 200 aeroporti europei hanno firmato oggi il documento nel corso dell'Aviation Summit europeo che si è concluso a Tolosa, nell'ambito della presidenza francese del Consiglio UE, con l'obiettivo di azzerare le emissioni nette di Co2 entro il 2050.

La Dichiarazione, sottolinea una nota, vede per la prima volta uniti su un fondamentale obiettivo di crescita sostenibile i governi nazionali, le istituzioni europee, l'industria, i sindacati e i principali stakeholders di settore e rafforza l'impegno degli operatori del trasporto aereo per un futuro a emissioni zero.

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Primi a guidare la sfida della decarbonizzazione dell'aviazione, sono quasi 200 gli aeroporti europei e 400 a livello mondiale, per aver aderito all'Airport Carbon Accreditation, un programma internazionale nato per agire concretamente sulla riduzione delle emissioni climalteranti.

In termini di sostenibilità ambientale, l'aeroporto di Napoli, già dal 2018 è stato certificato aeroporto neutrale per le emissioni di anidride carbonica, ottenendo il livello «neutrality» dell'Airport Carbon Accreditation.

«Ogni aeroporto - spiega Olivier Jankovec, direttore generale di Aci Europe - che sottoscrive questa dichiarazione sta facendo una differenza tangibile per il nostro futuro come industria, come economia e come società. Continuano a dimostrare ambizione, visione ed eccellenza nelle loro azioni sostenibili. Ammiro e applaudo ognuno di loro».

Roberto Barbieri, amministratore delegato di Gesac, sottolinea come «gli aeroporti italiani, da anni impegnati in politiche di sviluppo sostenibile, siano stati inspiegabilmente esclusi dal Pnrr e da altre forme di sostegno pubblico per la transizione ecologica. Vale la pena ricordare che il traffico aereo non è il maggior responsabile dell'inquinamento atmosferico, pesando solo per lo 0,8% rispetto al 24% determinato dalle altre forme di trasporto».

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