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Aiutarono bimbo in fin di vita, Portici premia i due agenti romani

Giovedì 24 Febbraio 2022 di Francesca Mari
Aiutarono bimbo in fin di vita, Portici premia i due agenti romani

Era in corso l'ultimo G20 e Roma era congestionata dal traffico. In un reparto dell'ospedale Bambin Gesù Adriano Mitilini, dodicenne di Portici e promessa del calcio, lottava contro un'aggressiva leucemia. Espresse, quel pomeriggio del 30 ottobre, il desiderio di mangiare una pizza e il papà Massimo uscì di corsa a comprarla per portargliela. Voleva mangiarla insieme al figlio, tutto solo in quel reparto anche per le restrizioni da Covid, ma rimase imbottigliato nel traffico e la speranza di raggiungere l'ospedale entro l'orario delle visite si faceva sempre più debole. Ma due agenti della polizia municipale di Roma in servizio di pattuglia, Arianna Ranieri e Alessio Valentini, cui Massimo si rivolse per strada, lo scortarono fino al Bambin Gesù, contribuendo a realizzare una delle ultime volontà di Adriano. Sì. perché il piccolo sarebbe morto di lì ad un mese, lasciando nel dolore il papà, la mamma Annamaria e la sorellina Laura. Vuoto anche per tutti i suoi amici, soprattutto i piccoli campioni dell'Atletico Portici che con lui si allenavano al Centro sportivo Super Santos Village. Ieri Adriano avrebbe compiuto 13 anni e il Comune di Portici, la famiglia e la Scuola calcio hanno voluto festeggiarlo proprio in quel centro sportivo che era la sua casa. Una festa speciale, soprattutto per l'arrivo a sorpresa da Roma dei due angeli con la divisa che il Comune alla guida del sindaco Enzo Cuomo ha voluto encomiare. Alla cerimonia erano presenti il sindaco Cuomo, l'assessore Maurizio Capozzo, il comandante della Municipale di Portici Francesco Zenti, ma anche il presidente della Figc Campania, Andrea Zingarelli, e Flavia Matrisciano, presidente della Fondazione Santobono Pausilipon. 

I due agenti, molto emozionati e fieri dell'invito, hanno portato un messaggio di vicinanza alla famiglia da parte dell'intero corpo di Polizia Locale di Roma Capitale, agli ordini del comandante Ugo Angeloni. «Si lavora e si opera - hanno detto - prima con il cuore e poi con la testa». Grande emozione anche per i familiari del piccolo Adriano che, tra le lacrime, hanno fatto fatica a parlare. «Non immaginavamo di trovare - hanno detto - tutto questo affetto e questo calore. Non ci siamo mai sentiti abbandonati nel nostro dolore immenso». «Questo è il mondo che ci piace - la chiosa dell'assessore Capozzo - un mondo dove si sente lo spirito di comunità soprattutto davanti a persone che hanno bisogno di non essere lasciate sole». Alla fine è stato svelato un murales dedicato ad Adriano, ritratto in campo con la maglia di Maradona, il suo idolo. E il mister della primavera del Napoli, Nicolò Frustalupi, ha donato ai genitori una maglia dedicata ad Adriano a nome del club. 

Ultimo aggiornamento: 18:34 © RIPRODUZIONE RISERVATA