Beni dei clan, a Quarto confiscata un'altra villa al prestanome dei Polverino

Lunedì 4 Ottobre 2021 di Ferdinando Bocchetti
Beni dei clan, a Quarto confiscata un'altra villa al prestanome dei Polverino

Un'altra villa sottratta alla camorra finisce nel patrimonio immobiliare del Comune di Quarto. Stamani in via Cortese, a ridosso del fabbricato dove è ospitata una famiglia di profughi afghani, l'Agenzia nazionale per i beni confiscati - alla presenza del sindaco Antonio Sabino e delle forze dell'ordine del territorio - affiderà all'ente flegreo l'immobile in cui (fino a qualche giorno fa) vivevano i familiari di Giuseppe Perrotta, detenuto, affiliato al clan Polverino. L'immobile, del valore catastale di oltre un milione di euro, si compone di quattordici vani. È il secondo bene, riconducibile a Perrotta, affidato in pochi giorni al Comune di Quarto.

Meno di dieci giorni fa, sempre in via Cortese, avvenne il passaggio di consegna di una splendida villa strutturata su due livelli e composta da dieci vani. È un ulteriore tassello sul fronte del ripristino della legalità in un territorio fortemente segnato, sia in passato che oggi, dalla presenza delle organizzazioni malavitose. I Polverino, ma non solo: da qualche anno anche il clan Orlando, molto influente nei comuni di Marano e Calvizzano, si è ben radicato nel comune flegreo. Il municipio di Quarto gestisce al momento, una sessantina di beni confiscati alle cosche locali, Polverino, Nuvoletta e Orlando, e a ex affiliati e prestanome dei clan di Pozzuoli, Pianura e Soccavo. Altri dodici beni, come confermato dall'Agenzia Nazionale e dalla prefettura, saranno consegnati nell'arco dei prossimi mesi. Le due ville appartenute a Perrotta saranno inserite in uno dei prossimi avvisi pubblici finalizzati all'affidamento a cooperative e associazioni che presenteranno progetti di pubblica utilità. Così come avvenuto pochi giorni fa con l'avviso pubblico, con scadenza 19 novembre 2021, per l'assegnazione della villa - con piscina e giardino - confiscata al clan Polverino-Nuvoletta e ribattezzata «Casa Mehari-Casa della Legalità e delle Associazioni», in ricordo di Giancarlo Siani. Una villa appartenuta a Nicola Imbriani, pezzo da novanta del clan Polverino che di recente ha scontato una pena a 12 anni di reclusione. «Lo scorso 21 giugno - spiega il sindaco Antonio Sabino - l'Agenzia nazionale per la gestione dei beni confiscati alla criminalità organizzata ci ha consegnato questi immobili e neanche cinque mesi dopo li stiamo già mettendo a bando pubblico per l'assegnazione.

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Un lavoro incessante e continuo per raggiungere quest'altro traguardo, dopo l'inaugurazione a luglio scorso dell'Albergo Diverso in altre tre ville confiscate. Stiamo costruendo - aggiunge il primo cittadino di Quarto - con molta determinazione un nuovo modello di governance dei beni confiscati».

Ultimo aggiornamento: 5 Ottobre, 21:15 © RIPRODUZIONE RISERVATA